Torna la neve ai Piani di Bobbio  Ma lo sci post Covid costa di più
Prima neve ai Piani di Bobbio, che si preparano all’apertura (Foto by Foto facebook)

Torna la neve ai Piani di Bobbio

Ma lo sci post Covid costa di più

Barzio Prima imbiancata di stagione, l’Itb si prepara ad aprire le piste ma con qualche novità Addio a mattiniero e pomeridiano, eliminate pure le tariffe senior e junior per l’acquisto online

Gli scorsi giorni hanno portato ai Piani di Bobbio una bella imbiancata che fa ben sperare per la stagione entrante. Dopo oltre un anno e mezzo di sofferta chiusura , tra meno di un mese si potrà tornare a divertirsi sulle piste da sci. Con qualche novità sulle tariffe che non faranno fare i salti di gioia soprattutto ai lecchesi, abituati a salire alla mattina presto e sciare fino all’ora di pranzo oppure nel primo pomeriggio per il pomeridiano.

Lecchesi penalizzati

Sparite infatti le due tariffe ( che costavano 23 euro la prima in alta stagione e 28 in alta e 22 e 26 la seconda per 5 ore circa di sci) per una tariffa unica giornaliera a 36 euro in alta stagione e 28, invariata ma obbligatoria per tutti. Anche per chi non vorrebbe fermarsi sulle piste tutto il giorno. Sparite anche le tariffe senior e junior. Resta la tariffa oraria da 3 ore (24/29 euro) o da 4 ore (27/33 euro), aumentata di un’euro rispetto a due anni fa

«Purtroppo abbiamo dovuto togliere le tariffe junior e senior perché col biglietto on line ci era impossibile verificare l’età, abbiamo mantenuto solo tariffa adulti e bimbi - dichiara Massimo Fossati, amministratore delegato di ITB, Imprese Turistiche Barziesi. Per quanto riguarda il mattiniero, è proprio cambiato il concetto alla base del tutto. Prima magari lo prendevi alle 8.30, ma non arrivavi sugli impianti prima delle 9 e concludevi alle 12.30. Adesso la tariffa a ore parte dal primo impianto che si prende a monte e consente un’ampia flessibilità: posso iniziare alle 11 e scendere alle 15, cosa che prima non era possibile. É un modo diverso di fruire gli impianti. Siamo comunque orgogliosi si essere riusciti a tenere fissi i costi del giornaliero» conclude Fossati.

Una soluzione che di certo soddisferà gli sciatori fuori provincia, un po’ meno i lecchesi che sulle piste arrivano molto prima delle 9. Resta il fatto che ora si parte.

La “febbre” da sci

«La prima neve è arrivata presto quest’anno, cercheremo di utilizzarla come fondo se le temperature ce lo consentiranno - continua Fossati - dipenderà dalle temperature. Se, come sembra, settimana prossima si registrerà un netto calo, inizieremo a sparare la neve programmata. Se il tempo ce lo consentirà vorremmo aprire gli impianti tra il 27 novembre e il 4 dicembre». Con l’avvicinarsi della data di apertura della stagione, sale la “febbre” tra gli appassionati. «Quello che percepisco io è che c’è una gran voglia di tornare a sciare - prosegue Fossati - purtroppo non sappiamo l’approccio con cui la gente verrà. Tutto quello che possiamo fare noi è di farci trovare pronti a livello manutentivo e burocratico. Sanificheremo i veicoli, cureremo la distanza di un metro tra i vari sciatori durante le file e siamo pronti con la biglietteria on line. Per quanto riguarda il Green pass, voglio chiarire subito la situazione: è obbligatorio per tutti quelli che vogliono salire sulla telecabine, non è necessario per quelli che prendono seggiovie o ski-lift».

Nonostante la stagione completamente persa, la ITB è riuscita comunque a fare degli investimenti per migliorare la qualità della neve. «Il fermo non ci ha concesso di fare investimenti importanti a livello di impiantistica, ma siamo comunque riusciti a potenziare la parte dell’innevamento artificiale, acquistando nuovi cannoni e nuove tecnologie che renderanno l’impianto più efficiente».


© RIPRODUZIONE RISERVATA