Top di meccanica e digitale

Il progetto della Metal Valley

La sfida di innestare sul know how dei distretti il meglio dell’innovazione

Top di meccanica e digitale Il progetto della Metal Valley
Emanuele Morandi

Altro che economia immateriale, quella dei colossi di internet che, per dirla tutta, senza la vecchia energia, motore primario della old economy, possono solo restare ferme ai blocchi. Gli industriali del ferro progettano di creare una “Metal Valley”, annunciata ieri da Emanuele Morandi, fondatore e presidente di Siderweb Spa oltre che ad dell’omonimo Gruppo industriale di famiglia a Flero, nel Bresciano.

Morandi ne ha parlato durante la tavola rotonda della “Giornata dell’economia” a cui hanno preso parte anche Manuela Grecchi, prorettore del Polo lecchese del Politecnico e Stefano Soliano, direttore del polo tecnologico Comonext da poco entrato nel Competence Center di cui è capofila l’università di Padova.

La promozione high skill, l’innovazione tecnologica, il governo del territorio sono stati alcuni dei temi sollecitati dal direttore della Provincia, Diego Minonzio, che ha moderato l’incontro.

«I nostri piani industriali – ha affermato Morandi, citando un proverbio arabo – iniziano sempre con il detto per cui se vuoi tracciare un solco dritto attacca il tuo aratro a una stella. Le aziende dei nostri territori – ha sottolineato – hanno una capacità incredibile nel settore del metallo, che è fondamentale in tutto, smart city comprese. I settori e le filiere sono ormai maturi, ora dobbiamo guardare al mondo per capire dove sono le filiere del valore. Oggi i giganti dell’economia si chiamano Google, Alibaba, non sono manifatturieri né europei. Il mondo è cambiato – ha aggiunto Morandi – ma quando colleghi imprenditori mi chiedono perché non fare una Silicon Valley fra Brescia, Bergamo, Como, Lecco rispondo che invece dobbiamo iniziare a innestare sul nostro know how l’innovazione dei grandi di internet, perciò sto lanciando il progetto di una Metal Valley in grado di mettere a fattor comune il meglio dell’innovazione industriale e digitale». «Prima della tecnologia e dei nuovi processi – ha affermato Stefano Soliano – serve pensare in modo innovativo, capire a fondo che essere in rete è possibile senza che ci sia una fisicità dei luoghi. L’innovazione è uno stato mentale non legato a un territorio e ciò fa sì – ha aggiunto il direttore di Comonext – che alle nostre ottime relazioni col Politecnico sul territorio se ne siano aggiunte tante altre per progetti in corso con diversi atenei in Italia fra cui, di recente, si è aggiunta anche La Sapienza».

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