TERREMOTO, I MORTI SONO 290

388 I FERITI IN OSPEDALI

SALVATE 238 PERSONE

NUOVA SCOSSA ALL’ALBA

Il bilancio più pesante ad Amatrice: 218 vittime. 49 ad Arquata, 11 ad Accumoli

TERREMOTO, I MORTI SONO 290 388 I FERITI IN OSPEDALI SALVATE 238 PERSONE NUOVA SCOSSA ALL’ALBA
Sisma: Renzi, non lasceremo nessuno solo
(Foto di CP)

Gli aggiornamenti

E’ salito a 290 morti il bilancio ufficiale provvisorio delle vittime del devastante terremoto di magnitudo 6 che ha colpito ieri il Centro Italia. In particolare si contano 218 morti nella sola Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. I feriti in ospedale sono 388

Questa mattina alle 6,28 una nuova scossa del 4,8 grado è stata avvertita nelle aree colpite provocando nuovi crolli ad Amatrice.

Mentre tra le macerie si è continuato a scavare senza sosta, nelle tendopoli e nei centri di accoglienza allestiti tra Lazio e Marche è trascorsa un’altra notte. «Una notte normale» ,come l’ha definita Gianni Scamuffa, responsabile del campo di Pescara del Tronto, frazione di Arquata in provincia di Ascoli Piceno.

Nel centro marchigiano sono stati oltre un centinaio coloro che hanno scelto le strutture messe a disposizione dalla Protezione civile. Altri hanno invece dormito nel palazzetto di Amatrice o nelle tende portate ad Accumoli.

Nelle zone la temperatura si è mantenuta su livelli accettabili anche la notte. Quasi tutti sono quindi riusciti a dormire, pur nelle sistemazioni di emergenza. «Sono stremati dalle scosse», sottolinea uno dei soccorritori impegnati.

«Abbiamo portato cibo e coperte a volontà», ha spiegato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. «Molti - ha aggiunto - sono stati quelli che hanno preferito cercare di dormire un po’ nelle loro auto». Spesso non lontano dalle case danneggiate dal sisma di magnitudo 6 che ieri ha squassato Lazio, Marche e Umbria, costringendo oltre 1.500 persone a lasciare le loro abitazioni.

E’ intanto proseguito senza sosta, nonostante il buio, il lavoro dei Vigili del fuoco per recuperare eventuali superstiti sotto alle macerie. Un lavoro delicato che ha interessato tutto il cratere del sisma. E nel quale sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi.

«Il numero dei morti continua a crescere e ad Amatrice siamo già a oltre 200» ha intanto detto il sindaco Sergio Pirozzi

Ovunque si scava con ogni mezzo ma soprattutto con le mani, per poter salvare quante più vite umane possibili. I soccorsi arrivano da tutta Italia, volontari, vigili del fuoco, infermieri, esperti del soccorso alpino, gruppi cinofili esperti nei recuperi, forze dell’ordine. Mobilitato anche l’esercito. Si stanno montando ospedali da campo, tende per gli sfollati - migliaia - punti di ristoro e assistenza psicologica.

Cosa è successo

Alle 3.36 di mercoledì la scossa più forte magnitudo 6, con epicentro vicino Accumoli, a soli 4 chilometri di profondità; una seconda scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e ipocentro a 8,7 chilometri di profondità.

Il mondo politico

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha seguito da Palazzo Chigi le operazioni di soccorso e e poi è andato ad Amatrice, ha detto: «Grazie a chi ha scavato a mani nude. Il lavoro continua, ora la priorità è scavare. Non lasceremo nessuno da solo», ha detto. Il ministero dell’Economia rende noto che il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate. Il presidente della Commissione Juncker ha detto che l’Ue è pronta a fornire all’Italia “assistenza in qualsiasi modo possiam”. Sta tornando al Quirinale da Palermo dove era in questi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite”, ha detto.

Aiuti dalla Lombardia

«Dalla Lombardia sono giunte o stanno arrivando nei territori terremotati già 161 unità di soccorso: 45 cinofili, 106 vigili del fuoco e 10 sanitari». Lo ha dichiarato l’assessore della Regione Lombardia alla Sicurezza e Protezione civile, Simona Bordonali, in merito ai soccorsi inviati nelle zone del centro Italia colpite dal sisma.

Alle 20 partono con elisoccorso della prima squadra (due medici e due infermieri) USAR (Urban Searche and Rescue, unità di soccorso e ricerca in ambiente urbano) a supporto delle analoghe USAR dei Vigili del fuoco di Milano (in totale 106 vigili del fuoco da 8 comandi) e la seconda è in partenza domattina».

Bordonali ha inoltre confermato che sono a disposizione «due moduli completi e autosufficienti - ha specificato - da 250 posti ciascuno per assistenza alla popolazione» e «anche il personale tecnico e amministrativo a supporto delle amministrazioni comunali coinvolte dal sisma».

Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha dichiarato che “non c’è una casa che sia agibile. Non una. Dovremo allestire tendopoli per tutta la popolazione. Di notte nonostante sia agosto ci sono circa 10 gradì. 2.500 gli sfollati, duemila dei quali sono villeggianti per la stagione estiva: “Cercheremo di assisterli tutti, ma sarebbe meglio che lascino il paese”, ha aggiunto il sindaco. Dieci i dispersi, oltre ai morti già estratti dalle macerie, nella zona fra la frazione di Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, i due centri dell’entroterra di Ascoli Piceno più colpiti dal terremoto.

L’onda lunga del sisma è stata avvertita nella notte in gran parte d’Italia, da Bologna al Gargano. Lunghe e intense le scosse avvertite a Roma. Tanto che la Soprintendenza per l’area archeologica centrale della Capitale ha attivato un’unità di crisi per verificare eventuali danni non immediatamente evidenti ai monumenti. Il Colosseo è stato tra i primi monumenti in cui sono state avviate le verifiche.

Il Papa, “fortemente commosso”, ha rinviato la catechesi prevista nell’udienza del mercoledì e ha espresso “grande dolore e vicinanza alle persone presenti in tutti i luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura”.

Il terremoto è diventano “virale” sui social network, Twitter in testa. Gli hashtag più usati su Twitter,stati finora #terremoto, usato 171.000 volte da 47.500 utenti; #amatrice usato 24.000 volte; #rieti 10.000; #accumoli 6.000 volte. I “cinguettii” più virali al momento sono quelli della Croce Rossa e di Palazzo Chigi con i numeri attivi della Protezione civile.

Palazzo Chigi fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555.

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