«Sui bus al massimo 15  passeggeri»
Tante le difficoltà per garantire la sicurezza sugli autobus e in genere sui mezzi del trasporto pubblico

«Sui bus al massimo 15 passeggeri»

Tanti problemi Il 4 maggio prova del fuoco per il trasporto locale, l’ingresso sui mezzi solo dalle porte centrali . L’orario sarà quello delle vacanze natalizie, non ci sarà controllore, posizionati dispenser con il disinfettante

Ingressi contingentati e solo dalla porta centrale, posti distanziati ed erogatori di alcol detergente. Il tutto, confermando quello che è l’impianto attuale dei cosiddetti orari natalizi, ossia senza corse “scolastiche”.

Piano d’azione

È questo il piano di battaglia di Linee Lecco per quella che è ormai la vigilia della fase 2. La ripartenza del 4 maggio, stando alle prime previsioni, non dovrebbe mettere già in crisi il nuovo corso dei trasporti urbani. Certo è, sono le parole del direttore di Linee Lecco, Salvatore Cappello, «il rischio vero e proprio di collasso sarà a settembre».

Per quanto riguarda la situazione attuale viene di fatto confermato l’80% delle corse abituali, ovviamente con le relative limitazioni. «Su tutti i mezzi sarà inibita la salita dalla porta anteriore, quella del conducente. Si entrerà dalla porta centrale, con l’accortezza di attendere a distanza l’uscita di tutti i passeggeri. Per quanto riguarda la capienza è abbassata di fatto del 75%: abbiamo mezzi da 58 posti che scendono di fatto a 15 o 16. A evidenziare quella che è la norma di distanziamento sociale per i mezzi pubblici saranno dei cartelli apposti alle sedie. Di fatto per ogni fila ci sarà un posto consentito ed uno vietato. A breve apporremo anche sulla pedana interna gli appositi simboli per i passeggeri in piedi. Le stesse regole saranno poi evidenziate anche sulle pensiline di attesa. Ultimo accorgimento, stiamo attendendo a breve la fornitura di dispenser di detergente alcolico per tutti i mezzi». E i controlli? Di fatto ci si affiderà al buon senso degli utenti, dal momento che le norme vietano in sostanza la presenza e l’attività di un controllore. «Resta inteso – conclude Cappello - che il conducente, qualora si trovasse di fronte a comportamenti non rispettosi delle norme, è comunque tenuto a farlo presente».

Bus, insomma, ma non solo. La viabilità della fase 2 passerà infatti anche e soprattutto da un riassetto complessivo della mobilità cittadina. Parola dell’assessore all’Ambiente e ai trasporti, Luca Dossi. «Devo dire che tutta la Giunta è impegnata a considerare globalmente il tema in questione. Sull’immediato futuro, ripartiremo con gli orari invernali non scolastici dei bus, ma stiamo attenti a monitorare i primi giorni ed eventualmente a ricalibrare quelle che possono essere le corse scarsamente utilizzate o quelle da implementare. Del resto, ci aspettiamo una contrazione iniziale rispetto al passato, sia per la chiusura delle scuole sia per l’iniziale preoccupazione della cittadinanza a uscire nuovamente».

Nuovi schemi

Ma, per l’appunto, c’è di più. «L’occasione che questa necessità ci pone tra le mani – prosegue Dossi - è certamente quella di ripensare alla mobilità dolce e a nuove strategie viabilistiche. Penso, ad esempio, alla possibilità di implementare le zone 30, creando poi dei corridoi per interconnetterli. Insomma, a mio avviso c’è la possibilità di ripensare ad alcune dinamiche legate alla mobilità».


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