Sprechi e risorse: ecco come sopravvivere e guardare al futuro

Oggi Al Politecnico di Lecco la prima giornata de Le Primavere. L’intervento di monsignor Ravasi su uomo e natura

La sede del Polo lecchese del Politecnico, ospita oggi la prima giornata dedicata a “L’era dello scarto. Guida teorica e pratica per uscirne”. A proporre questa occasione di riflessione sono Le Primavere, proposta culturale annuale del nostro giornale, ed il “Cortile dei gentili”, l’iniziativa del Pontifico Consiglio della Cultura costituita per favorire l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti. Si comincerà alle 9.30 e dopo i saluti istituzionali, sarà il cardinale Gianfranco Ravasi a tenere la relazione introduttiva dal titolo “Verso una nuova relazione con la natura (e con l’uomo)”.

Desiderio di redenzione

Secondo il cardinale, laici e credenti sono uniti da un comune desiderio di redenzione: «E’ una rivalsa dalla violazione della Natura, dall’insopportabile constatazione di un’umanità rifiutata. L’invito è a tessere le tre relazioni fondamentali: quella verso l’alto, per il credente è Dio, per i laici il mistero della domanda di trascendenza. Quella verso il basso, per coltivare e custodire la Terra. Infine quella tra persone, la relazione umana». Il cardinale porrà la sua attenzione sul rischio di un’antropologia del “gettaresimo”, in cui si arriva a considerare l’essere umano come un oggetto da utilizzare e poi abbandonare.

Una causa persa?

Seguirà l’intervento dello storico dell’ambiente Marco Armiero, che porrà una domanda quanto mai attuale: “La giustizia ambientale è una causa persa?”. Il termine “Wasteocene”, o “era degli scarti”, è stato proposto proprio da Marco Armiero nel suo libro “L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale”.

Questo volume propone una lettura diversa della nostra crisi socio-ecologica, un’epoca segnata dalla continua produzione di persone, comunità e luoghi di scarto. Il consumismo sfrenato, la cultura del “usa e getta” e la crescente disuguaglianza sociale stanno portando al decadimento del nostro mondo e all’esclusione di molte persone dalla partecipazione attiva alla vita della società. Sulla sostenibilità e lo scarto e di un nuovo approccio al lavoro, discuteranno Plinio Agostoni, presidente Confindustria Lecco e Sondrio, Anna Crupi, Ad di Pharmaliferesearch, e Valentina Cogliati, Ceo di Elemaster Group Electronic Technologies.

«Oggi il punto è che l’uomo ha perso il senso del suo valore assoluto e tratta se stesso come un prodotto. – ha precisato Agostoni - C’è bisogno che accanto al progresso incessante della tecnologia vi sia una seria riflessione per una ricomprensione dell’uomo». Le conclusioni della mattinata saranno svolte da monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, sul tema “Rifiuti zero, valore infinito”, vi saranno gli interventi del filosofo Silvano Petrosino (Il valore simbolico dello scarto), di Franco Molteni, direttore unità operativa complessa recupero e riabilitazione funzionale, e Massimo Molteni, specialista in neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (“Con un salto si mise in piedi e cominciò a camminare”. Dove comincia la salvezza?), di Cristina Messa, senior advisor Univerlecco (L’arte di trasformare i residui in un valore), della future maker Cristina Pozzi (Benvenuti nel 2050) e di Fernanda Speciale, dottoranda al Politecnico di Lecco (Centri storici minori e aree rurali chiamati a vita nuova). Concluderà la giornata lecchese l’intervento di Giuliano Amato, professore, politico, ex ministro e presidente del Consiglio, su “Scarti e cultura: la sfida dell’educazione alla sostenibilità”. In serata, alle 21, al Cinema Nuovo Aquilone sarà proiettato il film “Non morirò di fame” di Umberto Spinazzola.

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