Si consolida la ripresa

nel manifatturiero

E la cassa diminuisce

Rapporto Uil: nel metalmeccanico un calo del 70% , Monteduro: «Un momento positivo che trova conferma nelle previsioni di assunzioni nel prossimo trimestre»

Si consolida la ripresa nel manifatturiero E la cassa diminuisce
A Lecco i lavoratori in cassa integrazione sono calati di 1395 unità nei primi dieci mesi dell’anno

Diminuisce la cassa integrazione in provincia di Lecco: i primi mesi di quest’anno hanno evidenziato un ricorso sempre minore agli ammortizzatori sociali, sintomo di un sensibile e costante miglioramento delle condizioni di salute dell’economia lecchese.

A evidenziare la contrazione sempre più marcata è stata la Uil del Lario, nell’ambito del decimo rapporto sulla cassa, che ha riguardato il periodo gennaio-ottobre 2017.

«Si conferma una diminuzione della richiesta di ore di cassa integrazione totale da parte delle imprese dei due territori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – ha commentato il segretario generale Salvatore Monteduro, introducendo i dati relativi a Como (-44,3%) e Lecco (-62,6%) -. Un calo derivato dalla riduzione delle ore di cassa integrazione straordinaria», che ha portato il territorio lecchese a ridimensionare il ricorso alla Cigs di 64,5 punti percentuali, con Como a fare anche meglio (-72,8%), contro un valore regionale di -59,1% e nazionale di -43,9%.

Scendono in modo consistente, comunque, anche la cassa in deroga (-63,1% a Lecco, -42,6% a Como) e l’ordinaria, ma solo a Lecco. A fronte di un calo del 60,1% lecchese, infatti, nel Comasco si è registrato un incremento di 39 punti.

«Per la provincia di Lecco, il distretto metalmeccanico, uno dei settori economici più rilevanti del tessuto produttivo territoriale, ha visto nei primi 10 mesi del 2017 una diminuzione della richiesta delle ore di cassa integrazione ordinarie -70,7%, straordinarie -51,6% e in deroga -48,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – ha aggiunto Monteduro -. Tutti i settori economici di entrambe le province hanno comunque visto una riduzione della richiesta delle ore di cassa integrazione totali nei primi 10 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».

Nel dettaglio, è l’edilizia – che pure è il comparto che ha subito maggiormente la crisi e che sta facendo più fatica a riprendersi – a segnare per Lecco la maggiore contrazione (-84%, Como -51%) con il commercio (-84,1%, Como -32,8%). Importante, per il volume economico generato, soprattutto il -57,1% dell’industria (a Como -43,6%), mentre pure l’artigianato gode di migliore salute (-47% di cassa, Como -58,8%).

«Altro dato confortante che si rileva dal rapporto – ha continuato il segretario - è quello relativo al calo, rilevante, dei lavoratori in cassa integrazione nei primi 10 mesi di quest’anno: Como -1.849, Lecco -1.395, rispetto allo stesso periodo del 2016». Tra gennaio e ottobre, comunque, sono andati in cassa 834 lavoratori a Lecco e 2.330 a Como.

«Una situazione positiva per l’economia dei territori di Como e Lecco, confortata anche dalle previsioni assunzionali per il trimestre novembre 2017- gennaio 2018 da parte delle aziende del territorio». In questo senso, le previsioni lecchesi parlano di 6.080 assunzioni (9.190 quelle di Como).

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