SCUOLA, SPORT E DIVERTIMENTO  IL CORONAVIRUS FERMA LECCO
Il vertice dei sindaci lecchesi ieri nel tardo pomeriggio alla sede della Regione in corso Promessi Sposi

SCUOLA, SPORT E DIVERTIMENTO

IL CORONAVIRUS FERMA LECCO

I provvedimenti Aule chiuse almeno sino a fine mese. Sospesi tutti i campionati, stop a teatri, musei e cinema. Ristoranti aperti, bar e pub fino alle 18

Scuole chiuse per tutta la settimana, Carnevalone e ogni altra manifestazione pubblica annullata e, ma non è ancora ufficiale, divieto di effettuare allenamenti per le associazioni sportive.

Sono questi i primi effetti sulla Lombardia e quindi su tutta la provincia di Lecco, dell’emergenza Coronavirus, ma rischiano di essere solamente le prime misure di una serie di restrizioni che potrebbero riguardare anche gli spostamenti, i trasporti e l’economia.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, visti i continui casi di positività al virus registrati in diverse province lombarde (al momento non ne risultano a Lecco), la Giunta regionale ha annunciato un’ordinanza della durata di sette giorni, estendibile fino a quattordici, per limitare il rischio di contagi.

I punti fondamentali

Quattro i punti fondamentali disposti in accordo con il Ministero della Salute: chiusura di asili, scuole e Università, ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie e fatte salve le attività formative svolte a distanza; conseguente sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero; sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, svolti sia in luoghi chiusi che aperti; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e luoghi di cultura come teatri e cinema. Inoltre Regione Lombardia intende disporre la chiusura dalle ore 18 alle ore 6 della mattina successiva dei luoghi commerciali, di intrattenimento o svago, come pub, bar e discoteche, a esclusione dei ristoranti.

Decisa anche la sospensione dei mercati e delle fiere.

Per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari.

Misure che a cascata ora riguarderanno tutti i Comuni.

Il sindaco Virginio Brivio spiega le ricadute per la città di Lecco: «Tutte le scuole della città rimarranno chiuse almeno fino a sabato 29 febbraio compreso, lo stesso vale per asili nidi, centri prima infanzia pubblici e privati, centri diurni per anziani e per disabili. Sono invece garantiti tutti i servizi domiciliari per minori, adulti, disabili e anziani, compreso il servizio pasti a domicilio».

«Inoltre - prosegue - già da subito non sarà possibile svolgere attività sportive di gruppo, mentre è consentita quella singola. Nelle prossime ore seguiranno le disposizioni riguardanti anche altri ambiti».

Misure straordinarie

Questo significa anche l’annullamento di tutte le manifestazioni in programma in città in questa settimana: dal Carnevalone, alla Maratonina, fino probabilmente al comizio di Matteo Salvini e alla manifestazione delle Sardine lecchesi.

Misure straordinarie che sono state prese a conclusione di una giornata, quella di ieri, che si era aperta con la decisione, in via cautelativa, di sospendere tutte le sfilate di carnevale nel territorio e tutti gli incontri sportivi in programma, a partire dalla sfida di serie C tra Calcio Lecco e Pro Patria.

La giornata era poi proseguita con l’annuncio dell’ordinanza regionale a cui aveva fatto seguito la decisione della Diocesi di Milano di disporre la sospensione di tutte le messe. A tale riguardo tre le indicazioni date: che le Chiese restino aperte, funerali e i matrimoni celebrati con la presenza dei soli parenti stretti; eventi negli oratori annullati.

Infine, nel tardo pomeriggio, i sindaci del territorio si sono incontrati, in videocollegamento con la Giunta regionale, per le ultime indicazioni sull’applicazione delle ordinanze.

Nelle prossime ore possibili nuove decisioni in merito a trasporti ed attività economiche.


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