Scoppia la polemica su Appello  «Via il logo dalla statua»
IPartito il restauro della statua del Manzoni grazie a uno sponsor privato

Scoppia la polemica su Appello

«Via il logo dalla statua»

Minoranza consigliare contro la “marchiatura” «Inaccettabile, un partito non deve farsi pubblicità» La portavoce: «Abbiamo aiutato a trovare lo sponsor»

Scoppia la guerra dei simboli. O meglio, del simbolo: quello di Appello per Lecco che compare sul cartellone che nasconde i lavori di restauro della statua del Manzoni di cui l’assessore ai Lavori Pubblici Corrado Valsecchi si è fatto promotore in rappresentanza dell’amministrazione cittadina. E che ha creato qualche mal di pancia anche nel Pd e la presa di distanza del consigliere di Appello Ivano Donato.

«Delle due l’una: o Appello per Lecco in qualità di associazione fa il mediatore con i privati per riaprire le sale cinematografiche, per restaurare statue o recuperare l’isola viscontea, o fa il gruppo consiliare con assessore in giunta e consiglieri. Questa ambiguità non fa bene a nessuno ma soprattutto questo atteggiamento non è etico e moralmente accettabile tanto intendo chiedere chiarimenti riguardo alla convenzione in atto e il ruolo di Appello in essa. Mi auguro non si arrivi a dover presentare un esposto e che il logo venga rimosso, lo chiederò ufficialmente nella riunione dei capigruppo».

Massimo Riva capogruppo dei Cinque Stelle non usa mezzi termini per condannare l’episodio: un partito politico non deve marchiare e farsi pubblicità su un monumento pubblico.

«Perchè alla fine io vorrei capire proprio questo - rilancia Alberto Negrini della lista Viva Lecco - in che veste Appello per Lecco compare su quel manifesto? In passato con la ristrutturazione della statua di san Nicolò ad esempio era chiaro: l’associazione si faceva promotrice chiedendo solo i permessi al Comune. Ora invece l’operazione è stata portata avanti , almeno così mi era sembrato, dall’assessore ai Lavori pubblici che è un rappresentante di giunta quindi un politico che rappresenta il Comune. E allora Appello per Lecco cosa c’entra?».

E se Filippo Boscgali capogruppo di Ncd bolla l’episodio «come fuori luogo e imbarazzante» Cinzia Bettega capogruppo della Lega che per prima ha sollevato la questione è molto più dura: «Mi sembra di aver colto nel segno sollevando questa questione - dice - un chiarimento è necessario. Appello per Lecco è un movimento che si è presentato alle elezioni esprimendo due consiglieri e un assessore. Non mi pare che gli Amici dei Musei abbiamo fatto campagna elettorale, loro possono esprimere il loro logo, Appello per Lecco no». E la Lega con il Sole delle Alpi? «La Lega aveva un consenso politico che nessuno oggi ha» taglia corto.

E la portavoce Viviana Musumeci risponde alle accuse:

Impegnati da sempre sulle statue

«Appello per Lecco è presente sull’affissione che avvolge la statua di Alessandro Manzoni celandone i lavori di restyling, in quanto, come risaputo, il movimento ha sempre dichiarato, in tempi non sospetti il suo intendimento di promuovere l’operazione di ricercare fattivamente uno sponsor e di realizzare il lavoro di ricerca da presentare alla Soprintendenza. Quando la Lega vorrà lasciare un segno costruttivo, una traccia culturalmente importante che elevi la cittadinanza oltre il livello della pancia, saremo lieti di elogiarla e prendere lezioni».


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