«Sbagliato abolire i voucher  Ma ci sono troppi abusi»
Rita Pavan, segretario Cisl

«Sbagliato abolire i voucher

Ma ci sono troppi abusi»

La Cisl porta il caso di una ditta che intestava i certificati alla fidanzata di un operaio per aggirare il massimale

Un’azienda brianzola del comparto servizi aveva trovato il modo per eludere il tetto massimo di 2mila euro in un anno per lavoratore: i voucher eccedenti la quota massima erano stati intestati alla fidanzata dello stesso lavoratore. Il caso è portato dall’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco. Nel 2016 un centinaio di persone si è rivolta al sindacato e ha chiesto informazioni per capire se il proprio datore le retribuisse correttamente con i buoni-lavoro. «Nella metà dei casi – precisa Stefano Goi, responsabile dell’Ufficio vertenze – si è configurato un rapporto di lavoro subordinato».

La fantasia, del resto, non manca a chi vuole aggirare la legge. Una società del settore logistica si era «dimenticata» di attivare i voucher. Una «sbadataggine» che al lavoratore è costata 3mila euro. La Cisl è intervenuta per tutelare i diritti dei lavoratori.

Oltretutto, aggiunge Goi, «secondo noi il ricorso ai voucher in Brianza è in crescita». Il ministero del Lavoro nel 2016 è intervenuto sulla tracciabilità per evitare abusi: ora c’è l’obbligo di comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i dati del lavoratore nonché luogo e durata della prestazione. Ma i furbetti del voucher hanno spesso pronto un piano B. L’eliminazione totale dei voucher sarebbe comunque sbagliata. La stessa Cisl Monza Brianza Lecco e la sua categoria dei pensionati li utilizzano per pagare una novantina di persone collaboratrici saltuarie.

«La Cisl – specifica Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco - ritiene che il referendum non sia lo strumento più idoneo per regolare i temi del lavoro. Puntiamo sulla negoziazione. Sui voucher la Cisl è per una forte riduzione degli stessi, ma non per l’abrogazione totale. La loro liberalizzazione è, purtroppo, avvenuta progressivamente: la tracciabilità è un giusto correttivo, ma da solo è insufficiente. Siamo per eliminarli in edilizia e in agricoltura, e ovunque sostituiscano il lavoro dipendente. Vanno riportati alla loro funzione originaria, che era quella di far emergere dal sommerso lavori occasionali e saltuari. Va colpito l’abuso. Come Cisl Monza Brianza Lecco usiamo i voucher per i nostri collaboratori pensionati, altrimenti non sapremmo come retribuirli, essendosi ridotta anche la possibilità delle collaborazioni coordinate e continuative».


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