«Mai più   italiani svenduti all’Europa»
Matteo Salvini acclamato dai sostenitori leghisti

«Mai più italiani svenduti all’Europa»

Il comizioIl ministro dell’Interno Matteo Salvini alla festa di Barzago: «E basta a chi guadagna sui migranti»

E ancora: «Ho dichiarato guerra allo schifo di mafia e ’ndrangheta, che c’è a Milano e c’è anche a Lecco

«Dopo anni con la testa calata all’Europa, abbiamo detto basta. Basta con i governi che svendevano gli italiani come noccioline. E basta anche a tutti coloro che sui migranti ci hanno guadagnato. Vedremo se tutti questi generosi saranno generosi anche quando taglieremo parte dei famosi 35 euro al giorno». Questo l’affondo di Matteo Salvini dal palco di Barzago, di fronte a una folla ben al di sopra delle più rosee aspettative, anche degli organizzatori.

La maglietta «Guardia costiera»

Il ministro degli Interni, con tanto di maglietta “Guardia costiera” ha infatti parlato di fronte a una platea di due o tre migliaia di persone, ieri, alla serata inaugurale della Lumbard Fest. La manifestazione della Lega meratese e casatese, giunta alla 25esima edizione, ha quindi offerto ai militanti lecchesi l’occasione per un bis ravvicinato di Pontida.

«Mi emoziono ogni volta, non ci sono ancora abituato a essere chiamato ministro - ha scherzato Salvini dopo il consueto saluto alle cucine della festa – ma è un onore che spero di meritarmi ogni giorno. Dopo anni in cui l’Italia ha calato la testa, è mio dovere dire basta: in Italia ci arrivi se hai il permesso, altrimenti stai a casa tua. Sapete? Anche la nave arrivata oggi a Trapani, che un tempo sarebbe arrivata con tutti i suoi comodi, è stata tenuta lì un giorno. Tutti sono stati chiamati in Procura per testimoniare sulle violenze, e i violenti prendono il primo aereo e tornano a casa loro. Chi mi attacca, allora? Tutti quelli che finora ci hanno guadagnato e a cui abbiamo portato via il portafogli. Oggi fruttano 35 euro al giorno, stiamo lavorando giorno e notte per tagliare questa cifra. Voglio vedere se i generosi continueranno ad esserlo anche dopo che guadagneranno dieci euro al giorno. Del resto, i soldi, per quanto mi riguarda vanno agli italiani in difficoltà. E vale anche per quegli ex parlamentari che prendevano migliaia di euro di vitalizi e oggi fanno ricorso contro il taglio che abbiamo varato». Ce n’è anche per la criminalità organizzata. «Ho dichiarato guerra allo schifo di mafia e ndrangheta, che c’è a Milano e c’è anche a Lecco. Lavoreremo per togliere loro anche l’ultimo paio di mutande».

Infine, dopo la vibrante invettiva contro il presidente dell’Inps, Boeri, l’affondo contro «Saviano, Lerner, Fedez, Jovanotti, Balotelli, tutto il meglio dell’intellighenzia italiana che ci dà dei razzisti. Don Giorgio De Capitani? Altro fenomeno da studiare. Ma se pensano di togliermi il sonno, hanno sbagliato di grosso. A proposito bravi a chi ha liberato Calolzio. Ora tocca a Lecco».

«Alleati, persone oneste»

E gli alleati? «Nei cinque stelle ho trovato persone oneste, preparate e con voglia di fare bene. Ogni tanto diamo dei suggerimenti, ad esempio sul decreto Dignità, e ci hanno ascoltato». Presenti durante la serata inaugurale di ieri anche il segretario di circoscrizione Alberto Spreafico, il commissario provinciale di Lecco Stefano Parolari, il consigliere federale della Lega Giulio De Capitani, l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori, e l’ex sindaco di Calolzio e questore del Senato Paolo Arrigoni. «Stiamo riuscendo a cambiare il mondo, ma abbiamo bisogno di tutti voi. Questi passaggi sono sempre un punto di partenza”, ha chiosato Parolari. «Il nostro paese non è più il campo profughi dell’Europa – ha tuonato Arrigoni – porte aperte a chi scappa dalle guerre, ma non a chi delinque».


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