«Sabato l’ennesima tragedia stradale   Basta, servono misure per la sicurezza»
L’incidente alla “curva dello sport” che è costato la vita a Giovanni Rindone

«Sabato l’ennesima tragedia stradale

Basta, servono misure per la sicurezza»

Calco: il sindaco Motta e l’assessore Galbusera chiedono che la Provincia intervenga

Non solo più infrastrutture, ma che quelle esistenti vengano messe in sicurezza.

È così che il sindaco di Calco, Stefano Motta, e l’assessore alla viabilità Mauro Galbusera, chiedono interventi immediati ed urgenti dopo la tragedia costata la vita a Giovanni Rindone, bergamasco, 83 anni, deceduto in ospedale dopo lo scontro con una autocisterna nella prima mattina di sabato. È definita «ennesima tragedia stradale» quella avvenuta alla curva dello sport.

«L’amministrazione Comunale di Calco si unisce al grido di protesta dei cittadini, ormai esasperati, dalle continue tragedie di cronaca nera che affliggono incessantemente da anni quel tratto di strada. Siamo di fronte all’ennesima tragedia, che si ripete con le stesse dinamiche viabilistiche. Non possiamo più permettere il perdurare di questa situazione di costante pericolo e non possiamo più permettere altre tragedie come quella odierna», scrivono Motta e Galbusera.

La Provincia non ha soldi, pur essendo responsabile della strada, ma al di là della mancanza di coperture finanziarie, ha pure una lentezza burocratica nel muoversi ed i vertici passati e presenti sono accusati di avere «un atteggiamento superficiale e evasivo su problematiche concrete e storicamente acclarate, poiché la soluzione deve essere trovata nell’immediato».

«Le azioni intraprese per richiedere un intervento risolutivo alla Provincia di Lecco, ente responsabile della strada, hanno avuto inizio molti anni orsono e sono continuate fino all’ultimo incontro richiesto al neo-presidente Claudio Usuelli, e al responsabile del servizio Angelo Valsecchi. Durante quest’ultima riunione è stato possibile valutare la presentazione di alcune soluzioni viabilistiche attuabili in tempi brevi. Purtroppo oltre a tante parole abbiamo constatato un nulla di fatto da parte dell’ente Provinciale, che fatica a concretizzare una convenzione nella quale si impegna a fornire un progetto di messa in sicurezza, un piano economico, e la relativa copertura finanziaria».

Se il piccolo Comune di Calco va in Regione a chiedere aiuto probabilmente lo snobbano, ma se fosse la Provincia le possibilità di essere ricevuti ed ascoltati aumentano quindi Motta «si impegna» a chiedere fin da subito un incontro all’assessore regionale Claudia Terzi ed ai consiglieri del territorio: «La speranza è di poter apprezzare un atteggiamento diverso da quello fin qui dimostrato, chiedendo di stanziare le risorse economiche necessarie al fine di poter dare una risposta concreta al territorio, ai cittadini e alle famiglie che su quel tratto di strada hanno visto il concretizzarsi di una tragedia». Se servisse, appoggerà anche una raccolta firme.


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