Rogo alla chiesetta. Incendio innescato
dal fornelletto di un senzatetto

L’indagine La pista ritenuta più probabile dalla polizia porta a fiamme accidentali partite da un fornelletto. La stima è di quaranta clochard che dormono all’aperto

Rogo alla chiesetta. Incendio innescato dal fornelletto di un senzatetto
L’intervento dei vigili del fuoco alla chiesetta di San Padre Pio

Coperte, cartoni, sacchi a pelo, giubbotti, bottiglie vuote e resti alimentari. I pochi averi di alcuni senzatetto sono andati a fuoco nella serata di sabato nell’antro della scalinata esterna della chiesetta dedicata a San Padre Pio, accanto al centro commerciale La Meridiana.

Un incendio divampato attorno alle 19.30, quando il piazzale esterno era pieno di persone, che non sembra aver danneggiato l’interno della piccola chiesa, utilizzata per la preghiera di liberazione e quindi per gli esorcismi. La facciata esterna, almeno la parte diretta nella direzione della scalinata metallica che collega i tre livelli, è invece annerita dalle fiamme per tutta la sua altezza ma non si segnalano danni strutturali. Le fiamme, infatti, non hanno intaccato le travi in legno della copertura.

L’intervento dei Vigili del fuoco ha permesso di domare l’incendio prima che potesse divampare e coinvolgere l’intera struttura. I pompieri, nel giro di due ore, sono riusciti a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area. Quando sono intervenuti non era presente alcuna persona e quindi nessuno ha necessitato di essere trasportato in ospedale.

Sull’esatta dinamica dell’incendio indaga la Questura. L’ipotesi al momento ritenuta più probabile è quella di fiamme propagate inavvertitamente, da uno dei senzatetto che solitamente passa la serata e la notte accampato nel sottoscala. Lo studio delle immagini del sistema di videosorveglianza dovrà confermare questa tesi (un mozzicone? il fornelletto a gas?) o dare elementi per un’altra possibile interpretazione.

Ieri mattina, i resti dell’incendio sono stati sistemati e riordinati dai volontari che si occupano della chiesa. Nella parte sotto la scalinata, il luogo dove è divampato l’incendio, erano presenti soltanto le ceneri e i quel che rimane del materiale andato a fuoco, fra cui si poteva riconoscere coperte, bottiglie di plastica in parte fuse, giacconi, una pentola, provviste alimentari, oltre ai cartoni che costituivano i giacigli improvvisati.

Poco più distante sono ammassati i bancali di legno solo in parte intaccati dal rogo, altre stoviglie, una rete metallica e un piccolo fornelletto a gas, privo di bombola.

Intanto, le porte di ingresso alla chiesetta, da cui si accede direttamente dalla scala metallica, sono state sbarrate da delle tavole in legno.

Sempre ieri mattina, alcuni senzatetto, che erano soliti utilizzare proprio l’ingresso della chiesetta, come punto di ritrovo, ma non di pernotto, hanno raggiunto il piazzale della Meridiana per verificare la portata dei danni.

Il tema dei senzatetto e di qualche sbandato che passa la notte nel sottoscala della chiesetta è stato più volte sollevato dai residenti e segnalato all’amministrazione comunale.

Secondo l’ultimo censimento della Caritas, sono circa una quarantina i senzatetto che passano la notte in angoli più o meno nascosti della città. Questo sia per scelta diretta di alcune di queste persone e sia perché, in attesa della Casa della carità che dovrebbe presto aprire in via San Nicolò, i posti nella struttura di Maggianico sono limitati e quindi con ospitalità a rotazione.

Fatto sta che c’è chi dorme alla Piccola (sono ricomparse cinque tende e diversi giacigli sotto le “stecche”), allo scalo ferroviario, in piazza della Stazione, in piazza Affari, sotto i portici di Palazzo delle Paure, sotto il porticato di viale Dante e alla chiesetta della Meridiana.

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