Robbiate, uccisa il giorno di Natale  Via libera alla sepoltura
Il condominio di via Fermi dove è avvenuto l’omicidio

Robbiate, uccisa il giorno di Natale

Via libera alla sepoltura

Luigia Mauri , 89 anni, era stata colpita a morte dal figlio ora in carcere. Il sostituto procuratore ha firmato il nulla osta per il funerale

Via libera della magistratura alla sepoltura di Luigia Mauri. A due mesi e mezzo dal suo omicidio il sostituto procuratore di Lecco, Andrea Figoni, che si occupa del caso, ha firmato il nulla osta per la celebrazione del funerale della donna uccisa la mattina di Natale 2018, dal figlio Marco Olginati, reo confesso del reato. Negli ultimi giorni sono infatti arrivati gli esiti dell’autopsia e i referti del Ris di Parma, il reparto investigazioni scientifiche dell’Arma, a cui erano stati affidati gli approfondimenti tecnici e scientifici per una ricostruzione puntuale dell’accaduto. Hanno confermato in sostanza quello che si era venuti sapendo già nei giorni successivi all’omicidio, la donna, 89 anni, era deceduta per più colpi, fondamentalmente tre, sferrati dal figlio Marco Olginati, professore in pensione di 65 anni. In particolare quello mortale è risultato il colpo alla testa, una martellata frontale che ne aveva causato il decesso per trauma cranico commotivo. Luigia Mauri era allettata da mesi e non si poteva muovere, era seguita da un’infermiera del servizio di assistenza domiciliare di Retesalute che la mattina di Natale, attorno alle 10, fece la visita all’appartamento di via Fermi. Non ottenendo risposta, allertò i vicini e poi le forze dell’ordine ed i soccorritori scoprirono l’omicidio. Essendo l’unico parente in carcere, del funerale dovrà probabilmente occuparsi l’amministrazione comunale.


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