«Ripresa un po’ debole  ma destinata a crescere»
Il mercato immobiliare sembra risvegliarsi

«Ripresa un po’ debole

ma destinata a crescere»

Mercato immobiliare: le quotazioni sono stazionarie

Oggiono più cara, costa meno la Brianza meratese

La ripresa è ancora un po’ debole, ma in prospettiva pare destinata a crescere con una decisione sempre crescente. Del resto, la flessione dei prezzi degli anni scorsi ha portato, con la stabilità dei tassi, migliori condizioni perché il mercato immobiliare possa trovare nuova vivacità.

A scattare la fotografia di un comparto importante per l’economia territoriale è Tecnocasa, che ha effettuato un’analisi dei prezzi delle case nei paesi del territorio provinciale di Lecco, dove le quotazioni sono rimaste stazionarie rispetto all’anno scorso.

«I segni di ripresa ci sono, anche se magari sono inferiori rispetto alle aspettative degli operatori – commenta Cristina Perego, consulente d’area del Gruppo Tecnocasa - Certamente il trend negativo è finito: la domanda si è risvegliata, con una riduzione significativa dei tempi di vendita, sia in città che in provincia. Significa che l’acquirente è più deciso, a fronte di un venditore ormai consapevole dell’andamento del mercato».

A livello quantitativo siamo comunque ancora lontani dalla “esplosione” dei numeri. Difatti, l’aumento è stato contenuto e non si è tradotto in un incremento anche dei prezzi, come invece è avvenuto altrove. «Le quotazioni sono stabili, si mantengono sugli stessi livelli dell’anno scorso. La linea di discesa si è fermata da un anno buono e siamo in un momento di stabilizzazione».

Cosa, questa, che si riflette inevitabilmente sul nuovo. «I costruttori si stanno ancora muovendo con cautela: finché non ci sarà un aumento consistente dei prezzi, gli operatori non hanno i margini necessari ad avviare operazioni avendo obblighi precisi e onerosi in merito alla classe energetica. Ma il sentiment generalizzato è positivo, anche perché i tassi son ancora ai minimi storici e con le case che costano poco, la ripresa decisa dell’edilizia e del mercato immobiliare è sicura».

Nell’ambito della loro rilevazione, i membri del centro studi di Tecnocasa hanno potuto verificare che le quotazioni più alte, nei territori della provincia di Lecco in cui sono presenti con loro agenzie, sono quelle relative ai centri di maggiori dimensioni, vale a dire nelle zone centrali di Merate e Oggiono.

Nella prima città, il nuovo signorile ha un prezzo pari a 2.200 euro per metro quadro; leggermente più economiche le soluzioni di qualità media (2.100 euro/mq) e ulteriormente più a buon mercato quelle economiche (comunque sui 2.000 euro). L’usato, invece, va da 650 a 1.600 euro al mq.

A Oggiono, invece, il signorile nuovo è valutato in media sui 2.400 euro al mq, con il medio attestato a quota 2.100 euro. Più stretta la forbice sull’usato: si va dai 1.000 ai 1.300 euro.

Il territorio più economico è costituito invece dal quadrilatero della Brianza meratese costituito da Airuno, Brivio, Calco e Olgiate. Qui, il nuovo va da 1.200/1.300 euro a 1.550 euro al mq, mentre l’usato parte da 550 euro e arriva a 1.250 euro.


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