Riparte l’online  Ma a rotazione
Una lavagna multimediale che consente di fare lezione in aula e contemporaneamente a distanza. Le scuole verso un secondo lockdown

Riparte l’online

Ma a rotazione

Lecco Gli istituti hanno preparato turni di presenza

Tutti concordano che i problemi sono nei trasporti

Una didattica a distanza leggera ma pur sempre a distanza, confidando che serva ad evitare la completa chiusura delle scuole.

Scuole che sono un luogo sicuro, ma devono fare i conti con i mezzi di trasporto, sui quali nonostante tutte le promesse si viaggia ancora a stretta vicinanza per mancanza di autobus aggiuntivi e di carrozze in più sui treni.

«Dalla prossima settimana, sei classi al giorno, faranno didattica a distanza. Stiamo organizzando un piano di rotazione, così da avere ogni giorno 120 studenti in meno a scuola. Scuola dove sono attivi tutti i protocolli ma che purtroppo deve fare i conti con i trasporti che sono il vero problema - dice Maria Luisa Montagna, preside del liceo classico e linguistico Manzoni -. Valuteremo come ruotare le classi, proprio adesso che avevamo la struttura nuova e spaziosa e che eravamo riusciti a tornare tutti in classe in presenza».

Un mese d’attesa

Dopo un mese d’attesa lunedì scorso il prefabbricato di via XI Febbraio ha accolto diciassette classi del liceo facendo sperare in una situazione di ritorno alla normalità.

E da domani, lunedì parte la rotazione della didattica a distanza per sei classi al Fiocchi, dove il preside Claudio Lafranconi ha fatto da apripista a quella che ora è destinata a diventare una realtà per tutte le scuole. Ieri mattina i dirigenti dei vari istituti superiori hanno avuto un incontro in videoconferenza con il provveditore Luca Volontè, per affrontare il nuovo regolamento regionale che invita le scuole ad affiancare alla didattica in presenza quella online.

Il rischio che i contagi aumentino è dietro l’angolo, e nel caso la situazione dovesse precipitare le scuole questa volta sono pronte, dopo l’esperienza dei mesi scorsi.

«Sono perplesso su questa decisione di affiancare didattica in presenza a distanza - dice Mario Rampello della Cisl scuola - considerato che da mesi tutti i dirigenti si stanno dando fare per organizzare al meglio le scuole, con ingressi scaglionati, classi numericamente ridotte, distanziamenti e igienizzazione tanto che le aule sono tra i luoghi più sicuri. Il vero problema è quello dei trasporti, dove anche a livello locale ci sono state solo tante parole ma poche soluzioni concrete, e dove non c’è stata una revisione adeguata ben sapendo che erano i luoghi di maggior contagio».

La turnazione

All’istituto Bertacchi per mancanza di spazi è già in corso la turnazione del 50% degli studenti ogni giorno, Le classi dalla seconda alla quinta, sono state divise in due gruppi ciascuna, che si alternano settimanalmente in presenza e a distanza.

Dall’inizio dell’anno scolastico anche all’istituto Marco Polo di Colico è attiva la didattica a distanza, con l’alternanza tra le classi, visti i lavori in corso alla struttura.

«Siamo tutti d’accordo nel dire no alla didattica a distanza come abitudine, ma allo stesso tempo salva le situazioni più complicate», diceva ieri Maria Grazia Colombo dell’Agesc, l’associazione dei genitori delle scuole cattoliche.


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