«Qui avete la stessa forza

della motor valley emiliana»

«Qui avete la stessa forza della motor valley emiliana»
Luca Cordero di Montezemolo (a destra) con Lorenzo Riva

LECCO

Lecco? Come la motor valley che tra Marenello, Bologna e Faenza concentra i marchi di Ferrari, Dallara, Maserati, Pagani, Ducati, Lamborghini, Minardi.

È di Luca Cordero di Montezemolo il parallelo tra il distretto metalmeccanico lecchese e l’industria emiliano-romagnola.

Eccellenze nel mondo e come tali (ri)conosciute. A Maranello, Montezemolo è stato di casa per anni. A Lecco era stato ospite una dozzina di anni fa, quando l’allora presidente di Confindustria Rossella Sirtori («Quella mascalzona», l’ha apostrofata Montezemolo in tono d’amicizia e affetto) organizzò un incontro con gli studenti al Palataurus. Dalla fine dello scorso anno, Montezemolo figura anche nell’elenco degli imprenditori lecchesi: il fondo Charme (che è della sua famiglia) è il primo azionista della Fiocchi munizioni: «Un’impresa con un ottimo potenziale, guidata da manager di assoluto livello e con una manodopera molto qualificata. Fiocchi munizioni - ha continuato Montezemolo - è un marchio conosciuto su tutti i mercati e sono certo che in un’ottica di medio periodo saprà darci grandi soddisfazioni. A breve andrò in azienda ad incontrare i dirigenti e i lavoratori».

Torniamo al parallelo economico-territoriale da cui siamo partiti per cercare di capire la forza di territori che hanno saputo superare la crisi prima di altre realtà: «A Lecco e in Emilia - ha spiegato l’ex presidente della Ferrari - trovo la stessa trama nel tessuto economico e sociale, la stessa qualità imprenditoriale, la stessa qualità della manodopera. Sono vantaggi competitivi che costituiscono la forza dei territori».

In visita ai laboratori del campus di via Previati, Montezemolo si è soffermato sulla caratteristiche distintive degli imprenditori del nostro distretto: «I risultati delle vostre aziende evidenziano il coraggio, la lungimiranza e la capacità di chi le guida. E l’ingresso nelle imprese delle seconde e terze generazioni ha portato la capacità di innovare prodotti e processi». Tutta qui la forza di un distretto che è ai vertici italiani per capacità competitive e per valori dell’export? Secondo Montezemolo, un altro asset del Lecchese (come di altri territori, ad esempio la motor valley) è la specializzazione produttiva: «La forte caratterizzazione sul metalmeccanico innesca processi di scambio di esperienze e competenze, di imitazione organizzativa e produttiva che concorrono a far crescere le imprese». Come dire che c’è un terreno solido sul quale gli imprenditori possono costruire realtà capaci di affrontare le sfide dei mercati.

Poi ci sono i rapporti tra il tessuto imprenditoriale e l’università: «Un paese che non fa ricerca - ha sintetizzato Luca di Montezemolo - non ha futuro. Il motore, la forza delle imprese è nell’innovazione. E in questo senso diventa fondamentale il rapporto tra le aziende, le università, i centri di ricerca. A Lecco avete questa struttura che invita allo studio e all’innovazione».

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