Quasi duecento trattori  al “ringraziamento”
Uno dei carri che hanno animato la Giornata del ringraziamento

Quasi duecento trattori

al “ringraziamento”

A Rogoredo tantissimi carri e mezzi agricoli - In oratorio per i bimbi lo spettacolo degli animali e per tutti piatti di trippa e altre specialità della tradizione

Rogoredo invasa dai trattori ieri, quando l’associazione Giornata del ringraziamento, li ha chiamati a raccolta prima davanti alla chiesa e quindi in oratorio.

All’appello lanciato dal gruppo, che quest’anno ha promosso la sessantanovesima edizione della sempre frequentatissima festa, hanno risposto in tantissimi. Al punto che, come ha confessato la segretaria Marilena Riva, «nemmeno sappiamo quanti sono i trattori e i carri. Certamente - ha aggiunto - molti più dello scorso anno», quando ne erano stati contati oltre 170. Quest’anno, quindi, potrebbe essere stata sfiorata la cifra dei 200 mezzi. «La maggior parte - prosegue Riva - arrivano dalla nostra zona, ma ve ne sono anche di quelli che arrivano da fuori provincia, soprattutto da Monza».

La festa dell’agricoltura, organizzata per ringraziare del raccolto passato ma anche per propiziarne uno altrettanto buono in futuro, ha preso il via al mattino, con la sfilata per le vie del paese. Un lungo corteo che ha visto i mezzi agricoli attraversare tutte le principali frazioni di Casatenovo. A metà percorso, una sosta in zona Vismara, per la distribuzione del tè. Quindi, verso le 11, i mezzi sono arrivati davanti alla chiesa di Rogoredo, dove don Antonio Bonacina ha celebrato la messa.

Ultima tappa qualche centinaio di metri più in là, in oratorio, dove sono entrati soprattutto i carri. Tanti e belli quelli che quest’anno hanno riempito la zona con i versi degli animali caricati a bordo: c’erano galline e conigli, pecore e caproni, c’erano anatra e altri animali. Felicissimi i bambini che, accompagnati dai genitori, si avvicinavano agli animali. Ma contenti anche mamma e papà che hanno potuto assaggiare molti piatti poveri preparati dai partecipanti alla sfilata.

A tutti quelli disposti a una brevissima attesa davanti ai carri sono stati distribuiti piatti di trippa e busca, fette di pane con pasta di salame, formaggi, vino, polenta e latta e il famoso pan scusciott, fatto da farina gialla dentro alla quale abbondano fichi secchi, mele e pere. Non mancavano le salamelle e le fette di pizza.

E se la festa di quest’anno è stata un successo di partecipanti e di pubblico, l’associazione sta già progettando quella del settantesimo, che si svolgerà nel gennaio 2020.

«Stiamo già pensando di organizzare qualcosa di particolare per il prossimo anno. Sarà qualcosa di straordinario, se riusciremo a farlo, e di molto bello», annuncia Riva che tuttavia non vuole rivelare nulla di più.


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