Primi incolonnamenti  Un mese di calvario  sulla Lecco-Ballabio
Auto in colonna a causa della chiusura della carreggiata

Primi incolonnamenti

Un mese di calvario

sulla Lecco-Ballabio

Non mancano i malumori degli automobilisti

La polizia locale rassicura: «Nessun eccessivo disagio»

Code a intermittenza e qualche incrocio pericoloso tra mezzi pesanti: è questo l’esito del primo giorno di chiusura della carreggiata sud della Lecco-Ballabio. Sarà così fino al 30 marzo, weekend esclusi: è in corso un intervento di manutenzione straordinaria a un muro danneggiato, lo scorso mese di settembre, dall’urto con un camion.

Tutto il traffico in discesa è quindi deviato sulla vecchia strada che da Ballabio scende lungo le strette strade di Laorca e Malavedo. Se al mattino tutto è filato liscio, con la nuova Lecco-Ballabio chiusa da Anas a partire dalle 10, quando cioè era trascorsa l’ora di punta, così non si può dire per il pomeriggio. I primi disagi si sono registrati attorno alle ore 14 quando l’incrocio tra un camion e un autobus a Laorca ha riportato le lancette del tempo indietro di 12 anni, quando attraversare i rioni alti di Lecco era l’unico possibile collegamento con la bassa Valsassina. Risultato: automobilisti fermi per un quarto d’ora in attesa che l’ingorgo si sbrogliasse.

La situazione è comunque rimasta sotto la soglia d’allarme per tutto il pomeriggio, orario del rientro compreso, come spiegano dalla centrale operativa della Polizia locale di Lecco: «Abbiamo monitorato la situazione con tempi di percorrenza medi tra la curva di Montalbano e la rotonda di corso Matteotti di circa 10 minuti. Code e rallentamenti ci sono stati ma il traffico non era bloccato. Nessun disagio eccessivo dunque».

Le criticità riscontrate nel primo giorno di chiusura della corsia sud hanno comunque generato non pochi dubbi tra gli automobilisti.

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