Presidio in Comune contro la “riforma”

«Manca il confronto con i dipendenti»

Una cinquantina di dipendenti coinvolti I sindacati contro la riorganizzazione calata dall’alto «Scelte poco trasparenti, i lavoratori non sanno nulla»

Presidio in Comune contro la “riforma” «Manca il confronto con i dipendenti»

Presidio affollato ieri mattina davanti al Comune da parte dei sindacati Cgil (Funzione Pubblica), Cisl (Fp), Uilpa e Uilfpl.

Quasi un “antipasto” di quello che sarà lo sciopero unitario regionale lombardo dei lavoratori della funzione pubblica previsto per domani, giovedì 7 aprile (intanto quattro sigle hanno firmato un preliminare), sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Sette punti

Una cinquantina di lavoratori oggi hanno distribuito volantini e spiegato ai passanti quel che in Comune non va. La rivendicazione è, essenzialmente una: essere coinvolti nella riorganizzazione del lavoro che i sindacati sostengono essere calato dall’alto senza alcun confronto. Nei sette punti del volantino si chiede il diritto a una vera riorganizzazione del lavoro che veda tutti coinvolti; diritto a un confronto serio; strumenti certi per valorizzare il lavoro quotidiano; diritto a una sede di lavoro accogliente e sicura anche per i cittadini; diritto alla contrattazione; più trasparenza; più tutela e valorizzazione e informazione partecipativa del lavoro svolto nei confronti dei cittadini.

Marco Paleari, segretario Funzione Pubblica della Cgil, non usa molti giri di parole: «Stiamo contestando la riorganizzazione da tempo. I lavoratori in piazza sono tanti. Chiediamo confronto e trasparenza perché in questo momento l’amministrazione sta facendo le cose in modo unilaterale. Non siamo contrari alle persone scelte, ma a come sono state scelte. Il percorso avrebbe dovuto essere accessibile a tutti gli interessati, ma non è stato così»

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