Premana. Russia, cala l’export  Ma non delle forbici
La produzione dei coltelli di Premana

Premana. Russia, cala l’export

Ma non delle forbici

Le esportazioni dal Lecchese sono a meno 40%, in controtendenza i prodotti del consorzio Premax: «Siamo in ripresa, più 8% nel settore tessile e mercerie»

Le esportazioni in Russia danno segnali di risveglio, con indici in crescita a livello nazionale e in quasi tutte le province lombarde. Ma non a Lecco, che nei primi sei mesi di quest’anno perde quasi il 40% in export (-2,5% è la media lombarda e +0,4% quella nazionale) e l’11% in importazioni.

In un mercato che non è comunque facile fra procedure doganali complicate e limiti imposti dalle sanzioni americane ed europee e da contro sanzioni russe, nei primi sei mesi di quest’anno in provincia di Lecco sono state esportate merci per un totale di quasi 20 milioni di euro, contro i circa 32 del primo semestre dell’anno scorso. Flessione minore invece nelle importazioni, per un totale di 6,8 milioni di euro in merci acquistate da gennaio a giugno 2019 contro i 7,6 milioni dell’anno scorso.

Ma ciò non significa che Mosca non continui ad essere una grande opportunità di business per le imprese locali della meccanica.

E’ il caso del consorzio Premax di Premana, che in Russia da gennaio a settembre di quest’anno ha messo a segno una crescita dell’8% in esportazioni. Premax non è nuovo alla capacità di resistere su mercati difficili anche quando le situazioni geopolitiche, come in Iran dove è presente stabilmente, si complicano. «Ora, in Russia – ci dice il direttore Giovanni Gianola – non siamo ancora ai numeri pre-crisi e pre-sanzioni, ma siamo senza dubbio in netta ripresa. Non è più il mercato di una volta, ma andiamo bene e continuiamo ad operare attraverso distributori nei settori tessile, per fornire alle mercerie le nostre forbici per ricamo, cucito e lavoro, sia nel beauty per articoli da manicure e pedicure, per un cliente medio che in Russia acquista per circa 60mila euro l’anno».

Un altro segmento che in parte aiuta le vendite anche in Russia è l’online, visto che Premax è presente da 6 anni su piattaforme (fra cui una propria, www.premaxshop.com) quali tutti gli Amazon di Europa, Usa, Canada e Messico e a breve anche su Alibaba e Aliexpress. Tutto l’online vale il 4% del fatturato «ma – sottolinea Gianola – continueremo ad investire perché la crescita si sta facendo davvero interessante».

Il consorzio, con le sue 39 aziende e un fatturato complessivo annuo intorno ai 5 milioni di euro, produce ogni anno circa un milione e mezzo di pezzi fra forbici e coltelleria per uso privato e professionale dei settori tessile, cucina, estetica e parrucchieri ed esporta il 97% della produzione complessiva. Sul totale, il mercato russo ha una quota dell’8%. Una quota importante su cui si continua ad investire.

Nella primavera del 2020 Premax, dopo qualche edizione di assenza, sarà infatti di nuovo presente con un proprio stand alla più importante fiera russa del settore beauty, pari, per importanza, a Cosmoprof che si tiene a Bologna. «Il punto di fondo – osserva Gianola – è che abbiamo sempre voluto avere una visione complessiva del nostro operato. Ad esempio, siamo una delle imprese promotrici del Festival della Meccanica (che sta per aprirsi a Lecco, dal 16 al 19 ottobre, nda) perché per noi è importante presentarci in ogni sede possibile come portatori di una meccanica di eccellenza che ha fatto del mondo il proprio mercato».


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