Pizzeria Wall Street  Ancora un anno per riaprire
Wall Street: ancora un anno per l’apertura della pizzeria

Pizzeria Wall Street

Ancora un anno per riaprire

Lavori terminati ma ora si cercano fondi per allestimento e arredamento, il bar aprirà in aprile ma il ristorante nell’ottobre del 2106

I lavori di ristrutturazione sono praticamente terminati ma ora parte il bello: la ricerca di fondi da parte dell’associazione temporanea di imprese che ha vinto il bando per la gestione per l’allestimento e le migliorie interne attraverso fondazioni bancarie. Un impegno non ancora quantificato ma che impegnerà i gestori per diversi mesi tanto che lì'apertura è prevista a step: fino a marzo ricerca fondi, da aprile a settembre 2016 apertura del bar con avvio di iniziative culturali e infine fra un anno nell’ottobre 2016 apertura della pizzeria con le attività culturali e sociali da sviluppare e consolidare.

Insomma rispetto alle ottimistiche previsioni del presidente della Regione Roberto Maroni che avrebbe voluto mangiare la prima pizza il 1 maggio 2015 con apertura di Expo ce ne corre.

Ma l’operazione non è da poco. Ieri sera in commissione III i rappresentanti delle tre associazioni (La fabbrica di Olinda, capofila, Arci e Auser) e l’assessore ai Servizi Sociali Riccardo Mariani hanno sciolto diversi dubbi ai consiglieri.

Lorenzo Bodela ad esempio ha portato le perplessità dei commercianti sui vantaggi che il ristorante potrà avere e ha sottoposto il problema dei parcheggi. Alberto ha avanzato il dubbio sulla sostenibilità di un progetto che assomiglia ai vecchi circoli: si mangia , si discute e si gioca a carte. Ma poi chiudono. «É un progetto che si rivolge a tutti i cittadini sia per l’offerta gastronomica che culturale- ha detto il presidente di Olinda Thomas Emmenegger- noi facciamo inserimento lavorativo per persone svantaggiate avremo delle agevolazioni sui costi , ma se non lo facessimo noi avrebbe ha un costo per la collettività. Siamo un’impresa a tutti gli effetti e alla fine dobbiamo fare quadrare i conti e dobbiamo rispettare tutti gli adempimenti di legge. Questa è una operazione che non si fa spesso, ma è un’operazione intelligente e anche se è una vecchia formula ha le carte vincenti per far rivivere spazi inutilizzati». E i parcheggi? «Ci sono quelli dei sindacati e dell’ex Pagani - ha detto Mariani - che a breve saranno realizzati. Le esigenze dovrebbero essere soddisfatte».


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