Più di 300 a Bologna  «Siamo a una svolta»
Un gruppo di leghisti lecchesi a Bologna

Più di 300 a Bologna

«Siamo a una svolta»

«Grande la partecipazione dei lecchesi». Nogara e Zamperini: un gruppo unito e determinato, è nato un movimento di centrodestra trasversale»

Eran trecento, anzi di più: «Eravamo 350 se contiamo anche i Fratelli d’Italia».
Il segretario provinciale della Lega, Flavio Nogara, di ritorno dalla manifestazione di Bologna è entusiasta: «Non è esagerato dire che con la manifestazione di oggi a Bologna si cambia la storia». Ma non è solo la manifestazione, imponente, a farlo felice: anche Lecco ha risposto al di là di ogni ottimistica aspettativa. «Cinque pullman pieni a cui aggiungere tutti quelli che sono arrivati per conto proprio e abbiamo ritrovato in piazza: non solo militanti o simpatizzanti, ma gente comune, gente che lavora, gente stufa che ha tenuto a esserci e che ci ha telefonato nei giorni scorsi per chiedere informazioni sulla partecipazione». Così insieme ai volti noti, quelli del senatore Paolo Arrigoni, dell’ex sindaco Antonella Faggi, dell’ex assessore regionale Giulio De Capitani, del consigliere regionale Antonello Formenti, di Stefano Parolari, del sindaco di Oggiono Roberto Ferrari, tanti lecchesi senza la tessera . Conferma Giacomo Zamperini di Fratelli d’Italia : «C’erano artigiani, commercianti, casalighe, le facce dell’Italia onesta che lavora e che aderisce al fronte contro l’Italia dei privilegi e delle assurdità».
La Lega lecchese è riuscita a guadagnare la piazza e ad arrivare fin sotto il palco, mentre i Fratelli d’Italia si sono ritrovati in prossimità della linea di scontro con gli antagonisti «da cui noi ci siamo ben guardati di lasciarci provocare».
Era presente una delegazione di giovani di Forza Italia capitanata da Vanessa Lucernini, da pochi giorni nominata coordinatrice provinciale dei giovani:« Il presidente Berlusconi ci ha dato la carica.Torniamo a Lecco con una gran voglia di darci da fare per rafforzare la presenza del nostro partito sul territorio».
Quello che conta secondo il segretario della Lega è «che ora si volta pagina perché da oggi Renzi è certo di avere i giorni contati, sa bene che con il centrodestra unito può tranquillamente cominciare a fare le valigie».


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