Piloti derubati in Spagna

Sparite le due moto da enduro

Il casoDiego Redaelli e Carlo Giladri sono alla “Sei Giorni” di Navarra

I ladri hanno saccheggiato il loro furgone, portando via una Ktm e una Beta

Piloti derubati in Spagna Sparite le due moto da enduro
I piloti derubati delle moto sono quelli al centro, Diego Redaelli (sinistra) e Carlo Gilardi (destra)

Hanno percorso oltre duemila chilometri per partecipare a Navarra in Spagna alla Sei Giorni Internazionale di enduro in programma da oggi fino a domenica 16 ottobre, ma arrivati a destinazione due piloti del Fast Team Diego Redaelli di Dolzago e Carlo Gilardi di Belledo hanno subito il furto di notte dlle moto che erano sul loro furgone.

Una cosa davvero molto strana e spiacevole perché quel luogo dove soggiornavano i lecchesi è frequentato solo da pellegrini che si incamminano per raggiungere Santiago de Compostela. E così i nostri due portacolori amaramente hanno scoperto che oltre alle due moto, Redaelli la Ktm 250, e Gilardi la Beta 300. i ladri si erano impossessati anche di abbigliamento , caschi e tre paia di stivali che i nostri enduristi avrebbero dovuto utilizzare durante l’Olimpiade del fuoristrada.

Fortunatamente gli altri due nostri piloti Fabio Mauri e Marco Bono erano stati indirizzati in un altro albergo così sono stati risparmiati.

Una doccia gelata per i piloti lecchesi che in quel momento hanno messo subito a fuoco la situazione , che li avrebbe spinti a tornare a Lecco senza partecipare alla Six Day. Ma per fortuna c’è sempre qualche anima pia che ha nel cuore lo sport così Carlo Amedeo della Goldentyre azienda produttrice di pneumatici che equipaggia i nostri piloti ha tolto dal suo furgone una Husqvarna 300 mettendola a disposizione del pilota di Belledo Carlo Gilardi, mentre i responsabili del Team Italia a cui si sono rivolti i ragazzi del Fast Team hanno trovato a noleggio una Husqvarna 250/2T da destinare a Diego Redaelli. Una Sei giorni iniziata ancora prima del via con la sfortuna ma che poi fortunatamente è stata dirottata in una situazione davvero accettabile. Così grazie al “patron”Carlo Amedeo il Fast Team potrà regolarmente schierarsi e partire per questa Olimpiade del fuoristrada , nella speranza che anche i risultati diano ragione alla formazione lecchese che era partita dalla nostra provincia dopo la presentazione a Oggiono con il sorriso, un sorriso che al termine della massacrante avventura in terra iberica compaia sul visto dei nostri portacolori. Sfortunati ancora prima di salire in sella.

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