«Piccole imprese e laboratori   Dialogo più stretto»
Ha preso il via il censimento dei laboratori del Politecnico e del Cnr

«Piccole imprese e laboratori

Dialogo più stretto»

Confartigianato: iniziato il censimento delle strutture di ricerca attive nel campus da fornire agli imprenditori: «Le aziende possono così sfruttare le tante opportunità»

Ha preso il via, in collaborazione fra Confartigianato Lecco, Politecnico e Cnr, il censimento dei laboratori delle strutture di ricerca dei due enti. Lo scopo è stimolare anche le imprese più piccole a fare innovazione, il mezzo è quello di rendere i laboratori funzionali a esigenze di ricerca e sviluppo delle imprese e quindi di metterli a disposizione delle diverse “categorie di mestiere” presenti nell’associazione artigiana.

Dalle officine meccaniche ai carpentieri, le micro e piccole imprese artigiane, parecchie delle quali già inserite da tempo in percorsi innovativi, internazionalizzazione compresa, sanno che potrebbero avere un ruolo in quel livello superiore di competitività a cui si accede attraverso la ricerca, per la quale però spesso faticano ad accedere per mancanza di struttura.

Ora per le varie aziende iscritte all’associazione potranno essere così messi a “catalogo” i luoghi in cui si trovano attrezzature disponibili per i controlli di produzione o altro. «Abbiamo sottoposto – ci dice Paolo Grieco, responsabile del servizio competitività in Confartigianato Lecco - il documento del progetto per ora ai rappresentanti della vasta categoria della meccanica, in pratica le officine, i carpentieri, il settore della plastica e galvanica, chiedendo loro di interpretarlo e di riferire le esigenze. Il riscontro è stato molto positivo e i nostri imprenditori hanno individuato quelli che sono i laboratori per loro di maggior interesse».

Ora il passaggio successivo è fissato per fine maggio, quando i dirigenti delle diverse categorie accompagnati da tecnici del polo lecchese del Politecnico e del Cnr faranno un sopralluogo nei laboratori per verificarne l’utilizzo pratico rispetto alle proprie esigenze.

«Serve che le nostre imprese abbiano consapevolezza di cosa il territorio offre, in modo da indurle a fare quel salto qualitativo di sviluppo che per mancanza di determinati mezzi faticano a fare in autonomia in azienda. Il fine ultimo – aggiunge Grieco – è dare alle nostre imprese indicazioni effettive sulle disponibilità in modo che le piccole che hanno necessità di fare attività di ricerca, di misurazione, di prove o collaudi sanno di avere a disposizione non solo attrezzature ma anche docenti e ricercatori che li assistano con precise indicazioni».

La rapidità con cui si concluderà la mappatura ora «dipende dalle imprese – ci dice Grieco –, visto che sono parecchie quelle da coinvolgere per completarla. Ma riteniamo che entro fine anno dovremmo concretizzare tutta l’operazione».

L’iniziativa si inserisce in un quadro complessivo di azioni da tempo avviate da Confartigianato per aiutare la competitività delle piccole imprese attraverso la ricerca.

Risale allo scorso 5 aprile la firma di un’intesa che fra l’altro, in aggiunta all’impegno dell’associazione per contribuire alla formazione di studenti collaborando allo svolgimento di alcuni insegnamenti attivati nel Politecnico, intende mettere in campo attività di aggiornamento professionale degli operatori di Confartigianato.


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