Pensione per 200 tra maestre e prof
Cattedre vuote a inizio anno? Dovrebbero essere meno che in passato

Pensione per 200
tra maestre e prof

Lecco A fine agosto lasceranno il servizio, ma a settembre solo metà sarà sostituita da insegnanti di ruolo. I sindacati: «Comunque va meglio che altrove, qui non ci sarà la grande fuga dalle cattedre»

Per 200 docenti il 31 agosto sarà l’ultimo giorno di lavoro, di questi 58 in servizio nella scuola elementare, e gli altri equamente divisi tra medie e superiori.

Docenti che verranno sostituiti, almeno per la metà con assunzioni a ruolo nella prima settimana d settembre.

L’anno scolastico prenderà il via comunque con la sua consueta dote di supplenti ad incarico annuale, più di cento, ai quali si aggiungeranno poi le supplenze per qualche mese.

Sono poco meno di 3.500 i docenti che insegnano nelle scuole lecchesi dalle materne alle superiori, di questi in passato il 20% erano precari, poi nell’ultimo biennio con l’entrata a ruolo di più insegnanti la percentuale si è ridotta, ma restano comunque sempre numerosi i posti scoperti.

Lo scorso anno erano entrati 150 nuovi ingressi, da leggere come l’assunzione di insegnanti che già da anni erano supplenti.

«A differenza di altre zone la situazione in provincia di Lecco è contenuta sul fronte dei pensionamenti, complessivamente il 31 agosto termineranno la loro carriera 200 docenti - dice Giuseppe Pellegrino della Uil scuola - un numero ridotto se confrontato con altre realtà. Pochi giorni fa c’è stato un incontro con il provveditore Luca Volonté, che ha assicurato che le nomine verranno fatte entro inizio anno scolastico, tra fine agosto e primi di settembre. Se tutto andrà come dovuto la scuola quest’anno prenderà il via al completo, o comunque con la maggioranza dei posti coperti».

Uno scenario diverso rispetto al passato quello che si prospetta a settembre. un passato in l’anno scolastico iniziava con tante cattedre vuote.

Non ci sarebbero dunque problemi sull’immissione a ruolo nell’organico di diritto, ovvero i posti liberi dovrebbero essere coperti, anche se alcune graduatorie sono ormai ad esaurimento, e potranno soddisfare solo la metà delle richieste, e per il resto si dovrà fare riferimento a supplenze annuali.

Mario Rampello, della Cisl Scuola, conferma una situazione senza grandi problematiche «sul fronte dei pensionamenti nel lecchese, a differenza di altre province dove ci sono parecchi docenti che a fine agosto andranno in pensione».

Resta da risolvere la questione, a livello nazionale, per i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale che nonostante i titoli e le abilitazioni non erano stati immessi a ruolo, che avrà dei riflessi anche territorialmente.

Mancano però ancora vari presidi nelle scuole del territorio, a settembre l’Ufficio scolastico regionale dovrebbe nominare anche il nuovo dirigente titolare del comprensivo “Lecco 2”.

Dovrebbe invece restare in reggenza l’istituto Parini, considerato che il preside titolare ha accettato un incarico all’estero, come da suo diritto.

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