Operazione cinema

Addio al multisala

Il futuro è un ritorno

Imprenditori interessati, il Comune tratta. In ballo proprietà pubbliche come il Lariano e altri beni. Ma si parla anche di recupero del Nuovo e del Marconi

Operazione cinema Addio al multisala Il futuro è un ritorno
L’interno del vecchio cinema Lariano, immobile di proprietà del Comune

Arriva l’autunno e si torna al cinema, nell’unica sala disponibile. Quella, benemerita, del Palladium, perché in città non ne esistono più altre.
E saranno anche pochi i lecchesi che ancora subiscono il fascino dei film assaporati collettivamente nell’atmosfera buia e magica di un cinema - come sostengono in molti a dimostrazione che l’inesistente e però giustamente indispensabile ritorno economico boccia i desideri di un pubblico alla fine molto ristretto - ma sta di fatto che quando in cartellone c’è qualche film di successo (è il caso di “Inside out”), ecco che si formano code lunghe. Lunghe come le polemiche che si infiammano a ogni occasione da due anni a questa parte, da quando cioè anche il Nuovo ha abbassato con tanta malinconia la saracinesca in faccia agli affezionati del cineforum.
La buona notizia è che non è archiviata l’idea di riaccendere ancora in città la settima arte. Non si è spenta infatti la ricerca di soluzioni e di formule convenienti e vincenti sul piano del mercato per riaprire magari le vecchie sale, come il Nuovo e il Marconi, - tuttora inutilizzate e non riconvertite in parcheggi e altri progetti che hanno perso smalto e motivazioni - rendendo allettante l’investimento all’imprenditoria privata.
Lo conferma l’assessore al patrimonio, Corrado Valsecchi che ha avuto incontri con imprenditori nel settore delle sale cinematografiche: «Posso confermare che Lecco è ancora una piazza alla quale guardano con interesse. Occorre trovare, al più presto, le sinergie tra istituzione locale e imprenditoria per garantire la presenza a Lecco di sale polivalenti dove si possa assistere ad uno spettacolo musicale o teatrale, vedere film sul grande schermo , fare conferenze o esposizioni».
Ma pare ormai definitivamente tramontata l’idea del multisala: «Non è nell’interesse di questi imprenditori perché il multisala tradizionale è già superato, rischia il fallimento».
Lavori in corso, sottotraccia, per risolvere il rebus.
«Da assessore al patrimonio - afferma Valsecchi - posso dire che l’amministrazione comunale ha tutto l’interesse di mettere a disposizione il proprio patrimonio per recuperarlo e strapparlo così al degrado in cui versa da anni. Sarebbe meraviglioso riaccendere le luci dell’ex cinema Lariano, per esempio, ma per farlo è necessaria la partecipazione dei privati: il Comune è senza risorse ma ricco di immobili di grande atmosfera, chiedo perciò a gran voce alle associazioni, ai privati, agli imprenditori di mettersi in gioco per investire sulle attività culturali: musica cinema e quant’altro».
La formula su cui si sta lavorando è quella del cinema diffuso. L’assessore spiega: «Sale polivalenti, convertibili a vari usi per un’attività multimediale. Concerti, spettacoli, film , teatro».

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