Olgiate,mamma e figlia stanno bene
Sono in Centro America

Dopo due settimane di angoscia i militari sono riusciti a individuarle La legale dell’ex marito: «Tiriamo un sospiro di sollievo, ora speriamo di riportarle in Italia»

Olgiate,mamma e figlia stanno bene Sono in Centro America
Olgiate Molgora - Annalisa Lucifero e la casa dove viveva insieme alla figlia Cora
(Foto di Fabrizio Alfano)

Annalisa Lucifero , 39 anni e sua figlia di 9 anni, stanno bene.

Dopo due settimane di angoscia, si conclude la vicenda che aveva tenuto tutti con il fiato sospeso ed era giunta alla ribalta della cronaca nel momento in cui la Prefettura di Lecco aveva diffuso un comunicato per denunciare la scomparsa della mamma e della figlia dall’abitazione di Olgiate Molgora avvenuta il 14 marzo scorso.

Le indagini

Ieri, la procura della Repubblica ha fatto sapere che le indagini condotte dai carabinieri per ricostruire i movimenti di mamma e figlia hanno dato esito positivo e che alla fine i militari sono riusciti a ricostruire i movimenti delle fuggitive. Da quanto la procura ha riferito, Annalisa e la figlia hanno raggiunto la Spagna a bordo di un aereo e da lì, dopo un breve scalo, sono volate oltreoceano verso un non meglio precisato paese del Centro America.

Il comunicato mette quindi un punto fermo alla vicenda. E precisa che mamma e figlia non sono in pericolo di vita.

«Tiriamo un sospiro di sollievo - commenta l’avvocato Cristina Pescatore , legale dell’ ex marito di Annalisa , Stefano Zardini, papà della bambina, che abita a Somma Lombardo insieme agli altri due figli, e che aveva presentato denuncia di scomparsa in seguito a cui nei confronti della donna la procura aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minore. - Grazie a questa notizia, per lo meno, il papà potrà tornare a dormire. Ora, speriamo che chi indaga sappia esattamente dove si trovano e che riescano in qualche modo a riportarle in Italia. Anche se sottrarre la bambina non era la cosa giusta da fare, per lo meno ora sappiamo che sia lei sia la bambina sono vive».

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