Oggiono, multa al disabile sul marciapiede  La Prefettura: «Lì non può sostare»
Ivano Frigerio davanti alla sua auto multata: secondo la Prefettura dovrà pagare

Oggiono, multa al disabile sul marciapiede

La Prefettura: «Lì non può sostare»

Il pronunciamento in base al codice della strada: non deve rappresentare intralcio Anche l’avvocato Ivano Frigerio dovrà quindi pagare le contravvenzioni: «Farò ricorso»

«Il codice della strada è chiaro nell’escludere per chiunque la possibilità di sostare o fermare il proprio veicolo sui marciapiedi, così come sui passaggi pedonali»: per la Prefettura di Lecco, quindi, deve pagare le multe il disabile che - seppure in carenza di posti auto dedicati nelle vicinanze – parcheggia in via Giovanni XXIII davanti al “Bodega Café”; il pronunciamento che condanna Ivano Frigerio – peraltro, di professione avvocato – fa testo naturalmente anche per ogni altra eventuale circostanza analoga.

Ultima violazione due giorni fa

È dell’altro giorno, per esempio, la violazione – sul medesimo tratto di marciapiede – da parte di un ottantenne con difficoltà respiratorie, sorpreso a propria vota dalla polizia locale. Per la Prefettura «il codice ammette che la sosta dei veicoli al servizio dei disabili possa avvenire anche dove vige il divieto di sosta o di fermata, ma a condizione che ciò non rappresenti un pericolo per gli altri utenti della strada». L’avvocato Frigerio, che proprio per questo si è fatto più volte fotografare accanto alla propria auto, ritiene di ricadere in questa casistica, poiché ci sarebbe spazio sufficiente per i pedoni sul marciapiede di via Giovanni XXIII nonostante la sua macchina ferma. Per la Prefettura «anche la Cassazione ha sottolineato l’articolo 158 del codice della strada che indica i luoghi in cui la sosta e la fermata non sono consentiti, neanche ai disabili; la Corte si richiama al rigore interpretativo delle norme e delle specifiche violazioni previste dal legislatore. Ne consegue che il contrassegno da invalido non autorizza alla sosta nei luoghi dove il veicolo reca intralcio o pericolo e, per esempio, proprio in corrispondenza dei marciapiedi in quanto la presenza delle auto su di essi costringe i pedoni a pericolose manovre di aggiramento dell’ostacolo e a transitare in strada: una strada che, nel caso specifico – sottolinea sempre la Prefettura – è percorsa da 20mila veicoli al giorno. Le manovre denotano maggiore pericolosità quando a transitare sul marciapiedi siano passeggini con bambini o altri disabili in carrozzella». Nel caso dell’avvocato Ivano Frigerio, le violazioni contestate superano a oggi l’ottantina; perciò la Prefettura aggiunge:

Non c’era impellenza

«In considerazione del ripetersi delle infrazioni, deve escludersi da parte del disabile l’impellenza e l’improcrastinabile esigenza di lasciare una tantum il proprio veicolo in un luogo dove crea intralcio e pericolo». Il disabile dovrà pagare 176,80 euro a multa. «Le ingiunzioni che mi sono state notificate ieri ammontano a circa 2mila euro – riferisce l’interessato, ma sono nulle per il silenzio assenso rispetto ai ricorsi da me presentati, in quanto abbondantemente trascorso il termine dei 60 giorni. Da parte mia, verrà comunque presentato ricorso ora anche al Giudice di pace di Lecco, essendo in totale disaccordo: anzi, mi riservo di chiedere il risarcimento dei danni».


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