Oggiono. Economia e collettività  Lezione per i ragazzi del Bachelet
Al tavolo Marco Morganti e Gianluca Morassi, in piedi Anna Panzeri e Matteo Bonacina

Oggiono. Economia e collettività

Lezione per i ragazzi del Bachelet

Presentata la ricerca “Strade giuste. Economia e società nel segno del bene comune”

Gli studenti dell’istituto superiore “Bachelet”, a lezione da Marco Morganti: ieri, hanno incontrato l’ex amministratore delegato di Banca Prossima, responsabile di Direzione Impact, che coinvolge Terzo settore e Welfare del gruppo Intesa San Paolo.

Insolita carriera – come ha rimarcato lui stesso – per «un laureato in Filologia rinascimentale», ma anche questo è stato un insegnamento per indurre i ragazzi a riflettere su concetti come accesso al credito e rischio: su Morganti, «dal punto di vista bancario», ai tempi dell’università ci sarebbe stato poco da scommettere, soppesando la «facoltà debole» che aveva prescelto e, dunque, la capacità di restituire un eventuale prestito, se gli fosse stato concesso.

Con diversi, semplici esempi, Morganti ha accompagnato l’illustrazione della sua ricerca - condotta con Giuliano Amato, in dialogo con Leonardo Becchetti, Enrico Giovannini e Mauro Magatti – su “Strade giuste. Economia e società nel segno del bene comune”, pubblicata da Feltrinelli.

Lo ha introdotto il giornalista Gianluca Morassi, de “La Provincia”. Quattro classi quinte e una quarta hanno ascoltato il suo intervento sull’«economia nel segno del bene comune»; in altri termini: «C’è una dimensione sociale, civile e generativa dell’economia, che produce valore per l’intera collettività. È un’economia dove non conta solo realizzare l’interesse individuale, ma coniugare profitti e diritti, quantità, qualità e sostenibilità. Al centro c’è l’inclusione sociale: la capacità di garantire a tutti i cittadini l’accesso a servizi, beni e opportunità».

Presentando Morganti, la dirigente Anna Panzeri ha sottolineato come «anche il mondo della scuola, negli ultimi dieci anni (cioè, dall’inizio della crisi) abbia aperto gli occhi e focalizzato l’attenzione sull’”educazione economica”, cioè sul bisogno sociale di avere strumenti per comprendere fenomeni da progettare, oltre che affrontare e governare, rendendo i cittadini capaci di intervenire attivamente nei sistemi economici. Neppure l’inclusione sociale e un benessere multidimensionale sono temi eludibili in ambito scolastico».

Il sindaco, Chiara Narciso, portando il proprio saluto, ha espresso «l’auspicio che i giovani abbiano voglia, in futuro, di intraprendere strade giuste: anche con l’impegno nella pubblica amministrazione, benché non vada più di moda».


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