Oggionese: sacco rosso   calano i rifiuti indifferenziati
La raccolta puntuale funziona

Oggionese: sacco rosso

calano i rifiuti indifferenziati

Ottimi risultati dopo il primo mese di sperimentazione della tariffazione puntuale in sei comuni

Diminuiscono del 40% gli scarti del sacco nero con un conseguente netto aumento della differenziata ovunque

Ottimi risultati dal primo mese di sperimentazione del sacco rosso nei comuni di Colle Brianza, Dolzago, Ello, La Valletta Brianza, Oggiono e Santa Maria Hoè.

La sperimentazione della misurazione puntuale della raccolta rifiuti, introdotta a ottobre da Silea in collaborazione con le sei amministrazioni comunali mediante l’utilizzo di sacchi con un codice identificativo di ogni utenza, ha infatti portato a un calo del 40% dei rifiuti non differenziati e a un conseguente netto aumento della raccolta differenziata.

La fotografia

A tracciare la fotografia dei risultati ottenuti in questo primo mese di sperimentazione è Pietro Antonio D’Alema, direttore generale di Silea: «Prima di partire con questo progetto – racconta - a luglio avevamo condotto nei comuni pilota un’analisi dei sacchi indifferenziata scoprendo che c’era molto margine: il 25% era composto da rifiuti da destinare al sacco viola, il 13,8% era cartone e carte , 13% organico e il 10,6% pannolini. La sperimentazione condotta a ottobre su un bacino di 21.600 abitanti e oltre mille utenze non domestiche, in sei comuni che erano già virtuosi, ben sopra alla media provinciale, ha portato a una riduzione da 135 chilogrammi pro capite di rifiuti indifferenziati prodotti a 83 chili, cioè con un calo del 40%».

Cali significativi in tutti e sei i Comuni: -30 % a Colle, - 39% a Dolzago, -58% a Ello, - 43% a La Valletta, - 38% a Oggiono e – 44% a Santa Maria Hoè. Con corrispondente impennata della percentuale della raccolta differenziata per una media dell’85%, superiore di quasi 15 punti a quella provinciale. La raccolta del sacco viola è aumentata del 45%, quella della carta del 25%, l’organico dell’11 e del vetro dell’8%. Una famiglia su dieci ha chiesto anche il sacco azzurro per i pannolini. «Altro dato molto importante – continua D’Alema – è che la qualità del materiale raccolto non è calata come si poteva temere, nel tentativo di alleggerire i sacchi rossi».

Silea è pronta a estendere questo modello a tutta la provincia.

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