Occasioni di stage lavorativi all’estero  per i dipendenti delle piccole imprese
Luigi Sabadini, presidente Api

Occasioni di stage lavorativi all’estero

per i dipendenti delle piccole imprese

Come l’Erasmus Il programma europeo punta a migliorare competitività ed efficienza delle aziende

Una sorta di Erasmus per dipendenti delle piccole e medie imprese, lanciato “per migliorare le competenze” dei lavoratori locali e “stringere rapporti commerciali con imprese europee”.

Lo scrive in una nota Api Lecco, l’associazione provinciale delle piccole e medie industrie che promuove sul territorio “Mobilise Sme” (acronimo di Mobilities for professionals and qualified employees of Msmes), progetto pilota finanziato dal “programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale “Progress 2016-2017”.

In sostanza il progetto, avviato l’anno scorso e che si concluderà a giugno, consente alle aziende, attraverso l’iscrizione alla piattaforma online mobilisesme.eu, di inviare i propri dipendenti in aziende dell’Ue (o di ospitarne a loro volta in sede) lavoratori per periodi compresi fra le due settimane e i due mesi, fornendo online i dati utili ad individuare la giusta collocazione per il lavoratore, con condizioni contrattuali e salariali immutate e comunque sempre a carico dell’azienda di appartenenza, in aggiunta a un forfait per spese di viaggio e soggiorno.

Con Confapi aderiscono al progetto anche le associazioni datoriali di Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria, nazioni che fanno parte della Confederazione europea delle Pmi.

Per il presidente di Api Lecco, Luigi Sabadini, si tratta di «un programma pilota che vuole creare le premesse per un progetto europeo stabile di mobilità transfrontaliera dei dipendenti di micro, piccole e medie imprese entro i confini dell’Unione Europea. È un’opportunità unica - aggiunge Sabadini - e privilegiata per quelle Pmi interessate a entrare in rapporto con imprese di tutta Europa. Mobilise Sme è strutturato come un vero e proprio Erasmus per le Pmi», con la differenza che a utilizzarlo non sono studenti ma dipendenti aziendali.

«Crediamo molto - continua Sabadini - in questo progetto che offre strumenti concreti per favorire l’internazionalizzazione delle Pmi europee. Il primo vantaggio per i partecipanti sta nel creare nuovi contatti e sviluppare nuove relazioni commerciali proficue nel mercato unico dell’Ue. Inoltre il progetto può comportare ritorni di ordine sociale e professionale».


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