Multe nella Ztl. «La segnaletica non è chiara»

Il caso Quattordicimila verbali in dodici mesi lasciano sorpresi i commercianti della zona. «Molti sono turisti, altri trasportatori fuori orario»

Le 14mila multe da 100 euro (sconto del 30% se paghi entro cinque giorni) per violazione della Ztl non stanno bene a nessuno. Ma, se non altro, non sembrano appartenere a lecchesi. Nel senso che la teoria più in voga tra i commercianti e i residenti della zona a traffico limitato è che si tratti di turisti disattenti. E, in qualche caso, di trasportatori che entrano ed escono in orari sbagliati. Corrado Esposito della pasticceria Pontiggia non ha una risposta definitiva: «Più che i fornitori, che penso siano tutti autorizzati, il via vai di macchine è continuo. Saranno turisti che sbagliano perché altrimenti non mi saprei spiegare numeri così alti». Anche Thomas Cremonini di “Mare Mio” la pensa allo stesso modo. Mentre le multe non scattate dalle telecamere” ma dagli agenti in carne e ossa, per lui sono frutto degli orari ristretti di carico-scarico:

Carico e scarico

«Tanti fornitori magari sono costretti per lavoro a entrare anche fuori da quegli orari. Quelli delle bombole del gas per i funghi riscaldanti, per esempio, vengono a scaricare quando possono, ma spesso non riescono alla mattina a stare dentro alle 10 e appena sforano arriva il vigile che dà la multa, avvisato da chissà chi... Ma per le infrazioni registrate scattate dalle telecamere, dico che ci sono tanti che non le vedono e passano… Vedo sempre un po’ di auto passare. Ma penso che siano di più in via Balicco o in Stazione… Basta un attimo di distrazione e sei dentro… In fondo a via san Nicolò, all’incrocio con via Mascari, hanno poi fatto una specie di rotonda per girare e tornare indietro e magari in manovra alcuni prendono dentro l’angolo di visuale della camera di controllo e anche la multa».

Giacomo Zamperini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e neoeletto consigliere regionale, non ha però dubbi: le multe non sono sempre “giuste”. «Io trovo che chi infrange deliberatamente le regole debba essere multato. Tolleranza zero. Ma ci sono persone, e sono tante, che entrano in Ztl senza neanche accorgersene. Evidentemente le telecamere e i cartelli non sono così chiari o così visibili. Il criterio del buon padre di famiglia va applicato, e accanirsi contro la gente non è giusto. Io conosco un piccolo artigiano, che consegnava ogni giorno in centro, che ha il permesso da tredici anni. Ebbene, gli avrebbero detto che sarebbe stato avvisato per mail della scadenza del permesso e del relativo rinnovo. Lui non ha controllato e per tre mesi è entrato con il permesso scaduto. Ora ha sul groppone 70-80 multe che, a botte di 100 euro l’una, vuol dire ritrovarsi a dover pagare 7-8mila euro di multe. Insomma, rischia la chiusura. È il guadagno netto di un anno… ».

Controllo sulle entrate

Insomma, multe sì, ma con raziocinio. «Stesso discorso delle rimozioni forzate del Carnevalone o della sfilata degli Alpini… Se portano via due-tre auto, bene. Ma se ne portano via una trentina o più di cinquanta in via Resinelli, in queste due manifestazioni, vuol dire che non era visibile il cartello o la cosa era segnalata male. Saranno mica tutti scemi» sbotta Zamperini. Infine: «Io non festeggerei il fatto che il Comune abbia fatto 14mila multe in Ztl. Più multe ci sono, più festeggiano le casse del Comune che rimpinguano i sette milioni di euro di “buco”. Ma ricordiamoci che i proventi delle multe non devono tappare i buchi di bilancio, ma le buche sulle strade. O finanziare migliorie. A Germanedo in viale Montegrappa, per esempio, dove gli attraversamenti sono poco illuminati. In altri punti come corso Martiri, via Da Vinci, e via dicendo dovremmo usare gli introiti delle multe…».

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