Molteno, Medico di base “bloccato”
«Sistema in tilt, non potevo fare ricette»

MoltenoIl dottor Augusto Teodoro fermato da un “baco” del sistema informatico regionale per otto giorni «Ho 1.700 pazienti, in questo periodo servono impegnative veloci. Ho risolto solo grazie a voi»

Molteno, Medico di base “bloccato” «Sistema in tilt, non potevo fare ricette»
Il dottor Augusto Teodoro

Spuntato. Senza armi. Anzi senza ricette. Poi, all’intervento di Ats e del giornale, ecco che il problema si risolve. Ma dopo otto giorni e passa di calvario.

Il dottor Augusto Teodoro , medico di medicina generale, 63 anni, dal 1990 in servizio a Molteno e nella medicina di gruppo moltenese con altri due dottori, era quasi disperato. Non ha potuto emettere, per otto lunghissimi giorni, le ricette elettroniche che sono uno dei pochi buoni lasciti dell’esperienza Covid. Le ricette che permettono di andare in farmacia senza lunghe attese negli ambulatori.

La card

Però se il sistema informatico che le presiede, tramite una card elettronica di collegamento al Siss, non riconosce il medico che lo vuole usare, le ricette elettroniche restano dove sono: nel personal computer del medico. In questo caso di Teodoro. Conosciutissimo e benvoluto da tantissime persone nella Brianza lecchese, Teodoro racconta: «A noi medici ogni tre anni scade la tessera-firma del Siss, il sistema informatico del servizio sanitario nazionale. A me scadeva l’8 febbraio, per cui sono andato a cambiarla giovedì 3. E sabato 5 l’ho collaudata. E il giorno del collaudo mi è uscita la scritta “operatore non riconosciuto”. Il che mi porta a non poter emettere le ricette elettroniche, ma solo quelle “manuali”, le vecchie ricette rosse».

Il fatto è che ci sono i positivi al Covid, per esempio, a cui mandare l’impegnativa per fare il tampone, tanto per fare un esempio: «Erano tutti “bloccati”. Il fatto è che mi ha tirato fuori dai gangheri è che ho chiamato l’help desk del Siss, mercoledì scorso, ma sembravano non sapere di cosa stessi parlando. Prima era gestito da Lombardia Informatica e poi da Aria. Io non sono soddisfatto: dopo la telefonata mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere. E finalmente ieri, dopo l’intervento di Ats e vostro, hanno risolto. Per otto giorni, però, non ho potuto fare ricette, ovvero da lunedì 7 febbraio. Ats Brianza si è profusa in scuse e ha cercato subito di fare qualcosa. Venerdì mi sono anche arrabbiato perché mi hanno mandato istruzioni incomprensibili, sempre dal Siss. Cosa detta da informatici. Sembrava un problema insormontabile. Aria mi ha poi contattato ieri e il problema si è risolto. Ma ci vuole sempre la “denuncia” per smuovere le acque?».

Le difficoltà della medicina

Anche perché le difficoltà di fare medicina di base sul territorio sono sempre maggiori. «Con la medicina di gruppo di Molteno, l’infermiera che fa le ricette per noi non ha potuto che farle fare ai miei due colleghi. La mia parte di ricette oramai andava tutta sui colleghi. Siamo già in difficoltà perché è venuto a mancare il dottor Barbagallo quest’estate, e da allora siamo in tre invece di quattro, dopo i due sostituti estivi. Stiamo aspettando il sostituto definitivo e Ats ci sta ringraziando per il lavoro svolto. Ma intanto ci siamo fatti in quattro, letteralmente. Io anche di più perché a Castello Brianza è andata in quiescenza la dottoressa Zerboni, per cui ho aumentato il mio massimale. Attualmente ho 1.700 assistiti. E non è poco. Con i tempi attuali e questi ritardi nella ricettazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA