Merate, l’annuncio di Gallera «Milleseicento infermieri  nelle case»
L’assessore Gallera con il direttore generale dell’Asst, il consigliere regionale Mauro Piazza e i sanitari

Merate, l’annuncio di Gallera «Milleseicento infermieri nelle case»

L’assessore al Welfare Giulio Gallera oggi al Mandic. In carico alle Asst ma sul territorio Presentati anche due progetti per l’assistenza dei pazienti anziani e fragili. Non mancano le contestazioni

Milleseicento nuovi infermieri di famiglia con l’obbligo di garantire, sotto la supervisione dei medici di base, la medicina territoriale.

Saranno assunti dalla Regione Lombardia, con una delibera che sarà firmata nelle prossime ore. Saranno in carico alle Asst ma lavoreranno fuori dagli ospedali, in un’ottica di “rafforzamento”, attraverso una revisione della famosa legge 23 del 2015 sull’organizzazione del sistema sanitario regionale. «Per non farci trovare più impreparati. Perché a febbraio il Covid ci ha assalito alla schiena. Una cura vera e propria non c’è ancora, così come il vaccino. Ma se dovesse esserci una nuova ondata non saremo impreparati: ora sappiamo come gestire i malati dal punto di vista terapeutico. Ma se si rafforza la medicina sul territorio si evita che si ripeta quello che è successo: ospedali saturi, terapie intensive al collasso».

L’evento

Lo ha detto oggi pomeriggio l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, ospite all’ospedale Mandic di Merate per la presentazione due progetti finalizzati alla presa in carico dei pazienti anziani e fragili.

Intanto, però, sul progetto della radiologia domiciliare si registrano le criticità sollevate, in una lettera datata 10 luglio, dai tecnici sanitari di radiologia medica del Mandic che, hanno chiesto alla dirigenza sanitaria chiarimenti perché il servizio possa davvero essere efficace.

Al suo arrivo picchietti di protesta da parte della rappresentanza dei lavoratori dell’Unità sindacale di base del Mandic e del Movimento 5 Stelle


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