Magazzini Piccola. Il progetto finale da quattro milioni

Prima fase Ora 45 giorni per l’esecutivo, poi l’appalto. Gattinoni: «Cultura e mercato, le idee diventano realtà»

Magazzini Piccola. Il progetto finale da quattro milioni
Il rendering dell’interno della stecca mostra con chiarezza il ruolo della parte soppalcataoltre al restyling di aperture, pareti e arredi interni

Se qualcuno pensava fossero solo rendering e suggestioni, il futuro della Piccola dà una sferzata decisiva verso la chiusura della prima fase di realizzazioni nell’ex scalo ferroviario. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta guidata da Mauro Gattinoni ha dato il via libera alla progettazione definitiva delle due stecche. Nel concreto, l’ultimo grande passo prima dell’appalto e dell’apertura di cantiere.

«Faccio una premessa - sono le parole del sindaco - dopo uno studio di prefattibilità tecnico economica, solitamente si gettano le basi per la progettazione definitiva, sulla base della quale si va poi in esecutivo (sostanzialmente aggiungendo costi e procedure di cantiere). Ecco, noi siamo esattamente a questo punto. Nei giorni scorsi, abbiamo approvato il progetto definitivo delle due stecche: significa che abbiamo in mano costi e modalità di realizzazione di facciate, pavimentazioni, impianti, servizi igienici, rampe di accesso e illuminotecnica. Il primo futuro, insomma, di questo nuovo quartiere di Lecco»

Insomma, si chiude il tempo dei render e inizia quello delle progettazioni e delle gare d’appalto. Un giro di vite non di poco conto per quella che è senza dubbio l’opera più futuristica dell’attuale amministrazione.

«Relativamente alla stecca sud, con ristorante e mercato coperto - prosegue Gattinoni - procederemo analogamente all’Ostello, ossia con manifestazione di interesse per trovare un gestore. Per la stecca nord, quella a vocazione culturale e ricreativa, sarà fondamentale capire se potremo contare o meno sul contributo di Fondazione Cariplo. Siamo in attesa proprio in queste settimane. Nel caso, parliamo di 1,5 milioni, 700mila dei quali proprio in arredi interni».

Si parla in totale di circa 25mila metri quadri di area (di proprietà comunale dopo la complessa permuta col Polo logistico portata “a casa” dalla scorsa amministrazione). Ma soprattutto, si parla di un’operazione complessiva che andrebbe ad aggirarsi, secondo le primissime stime di Palazzo Bovara, intorno ai 45 milioni di euro. Ecco perché, relativamente ai mille metri quadri delle due stecche, Gattinoni parla semplicemente (si fa per dire) di una fase 1 da 3,8 milioni di euro in totale.

La morale? Per il sindaco è semplice. «Ci siamo, si fa davvero. I rendering sono belli, ma fanno parte degli studi di prefattibilità. Ora però sono arrivati i soldi, la progettazione materiale è compiuta, e quindi siamo al punto in cui le cose, finalmente, si fanno».

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