Ma il Pd sta con Como o con Monza?  Crimella: «La linea c’è, tutte e due»
Il segretario provinciale del Partito democratico Fausto Crimella

Ma il Pd sta con Como o con Monza?
Crimella: «La linea c’è, tutte e due»

Il segretario provinciale: «È la soluzione risultata preferita in occasione di tutti gli incontri» - Ragioni storiche e culturali spingono verso Ovest, quelle economiche verso la Brianza

«La linea del Partito democratico è quella dell’aggregazione a tre, con Lecco, Como e Monza. È la soluzione che è risultata la preferita in occasione di tutti gli incontri fatti».

A fare il punto sulla questione legata al futuro del territorio lecchese, in relazione alla riforma che provocherà – in caso di vittoria dei “si” al referendum costituzionale del prossimo autunno – la cancellazione delle Province e la nascita degli enti di area vasta, che in Lombardia si dovrebbero chiamare cantoni, è Fausto Crimella, segretario provinciale del Partito democratico.

Lario unito o definitivamente separato, in due o addirittura tre porzioni? Lecco con Como e Monza o aggregata soltanto alla “pesante” area brianzola? I quesiti restano sul tavolo, anche se Roberto Maroni ha frenato, l’altro giorno, su queste prospettive. Si tratta soltanto di ipotesi di lavoro, che richiedono ulteriore riflessione e approfondimento prima di una loro eventuale traduzione in fusioni concrete.

«Il Pd si è espresso ufficialmente per una aggregazione ampia, che metta insieme Lecco, Como e Monza. È anche la soluzione che preferisco personalmente: riunire il Lario e consolidare in modo solido il collegamento e i rapporti con la Brianza. Ci sono ragioni storiche e culturali che spingono verso Como. A queste, elementi di natura economica e produttiva inducono ad effettuare un ragionamento sui legami con il Monzese. Bisogna tener conto di tutte le diverse peculiarità che già caratterizzano la Provincia di Lecco, in questo percorso».

L’intervista su “La Provincia di Lecco” in edicola domenica 24 luglio


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