Liberate le mascherine

bloccate in Germania

Erano state acquistate in Cina «Siamo felicissimi, oramai avevamo perso la speranza dopo settimane di attesa»

Liberate le mascherine bloccate in Germania
L’arrivo del carico di 830mila mascherine alla Dispotech di Gordona

Finalmente l’ostacolo tedesco è stato superato: le 830mila mascherine che da diverse settimane erano rimaste bloccate in Germania sono arrivate alla Dispotech srl e nel giro di qualche ora, giorni al massimo, verranno distribuite agli operatori che stanno affrontando quotidianamente il coronavirus.

La carenza di questo fondamentale dispositivo di protezione individuale nelle strutture sanitarie e tra i volontari della Protezione civile sta dunque per ricevere un colpo importante, grazie all’azienda di Gordona, nel Sondriese, dove ieri mattina il trasporto più atteso ha finalmente varcato i cancelli di via Al Piano.

Dopo giorni di ansia, frustrazione e rabbia, dunque, la dirigenza dell’impresa si è potuta sciogliere in un commento sollevato. «Siamo felicissimi, oramai avevamo perso la speranza dopo settimane di attesa – ha esordito Monica Mortarotti, uno dei titolari della società -. Ringrazio il dott. Francesco Leone dell’Ambasciata italiana in Germania, che ha fatto l’impossibile per aiutarci e fare arrivare il carico in Valchiavenna: in questi giorni ho parlato più con lui che con mio marito».

La vicenda è iniziata in pratica a dicembre, quando la Dispotech srl, associata Api, ha acquistato queste mascherine chirurgiche in Cina. La merce è stata spedita nei tempi previsti dal produttore ma, arrivata in Germania, è stata stoppata. Lo scorso 4 marzo, il ministero dell’Economia tedesco ha emanato un’ordinanza che vietava l’esportazione di una serie di dispositivi medici utilizzabili nell’emergenza da Covid-19 e bloccava così le mascherine.

La mobilitazione per ottenere la consegna è stata immediata e, grazie a un primo intervento di Api Lecco-Sondrio, del Ministero degli Esteri e dell’Ambasciata la situazione si era sbloccata burocraticamente, con la concessione del nulla osta alla ripartenza del carico per l’Italia, considerato che la fattispecie non era quelle dell’esportazione di materiali ma di transito in territorio tedesco.

Ciò nonostante, le mascherine non sono immediatamente uscite dai magazzini dell’importatore della Dispotech, il quale «timoroso del decreto ministeriale tedesco, voleva un’autorizzazione ulteriore dalla Camera di Commercio per portare le mascherine in Italia; documento che non era necessario e così abbiamo perso molti giorni», ha chiarito Mortarotti.

Inutile dire che, in funzione della situazione drammatica che la Lombardia e l’intero Stivale stanno vivendo, i telefoni dell’azienda di Gordona sono diventati bollenti. «Abbiamo una dipendente che si occupa solo di queste richieste. Siamo stati contattati da chiunque. Di questo carico appena arrivato, 200.000 mascherine le abbiamo già donate all’Asst di Sondrio, mentre altre 100.000 andranno alla Protezione Civile. Le restanti le daremo ai nostri distributori usuali che riforniranno i vari presidi ospedalieri».

L’imprenditrice conclude con una considerazione. «Vorrei sottolineare la grande solidarietà che ci è giunta da Paesi di tutto il mondo in questi giorni di attesa. Hanno saputo dell’emergenza in Lombardia e hanno offerto il loro aiuto o l’invio delle loro mascherine, abbiamo ricevuto mail dalla Polonia e dalla Cina».

L’arrivo delle mascherine è stato salutato con soddisfazione anche da parte di Api Lecco e Sondrio. «Abbiamo seguito questa vicenda paradossale fin dall’inizio – ha evidenziato il co-direttore Marco Piazza -. Siamo ovviamente felicissimi per la Dispotech srl e soprattutto per le persone che potranno finalmente usare queste mascherine».

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