L’esempio di Greta a Lecco Scuole in piazza per l’ambiente
Anche oggi i ragazzi puliranno le sponde del lago

L’esempio di Greta a Lecco
Scuole in piazza per l’ambiente

Oggi la manifestazione globale degli studenti per il clima
«Una generazione che vuole prendere in mano il proprio futuro»

La giovane Greta Thunberg, attivista svedese che da mesi ha saputo con tenacia e capacità, a soli sedici anni, richiamare l’attenzione del mondo sui temi legati al cambiamento climatico, sta facendo scuola anche a Lecco: sta infatti prendendo forma il movimento territoriale dei Fridays For Future, che culminerà nelle manifestazioni globali per il clima di oggi, proprio sulla scia di quanto fatto dalla ragazza.

In questi giorni, il gruppo di giovani lecchesi che ha deciso di scendere in campo personalmente per salvare il pianeta ha incontrato l’assessore comunale all’Ambiente, Alessio Dossi. Sensibili al tema, attenti all’azione personale condotta singolarmente da Greta (che ogni venerdì manifesta di fronte al Parlamento svedese per sensibilizzare politici e cittadini e che è stata proposta per il Nobel per la pace), dopo aver partecipato all’incontro con il meteorologo Luca Mercalli hanno rotto gli indugi e sono pronti ad agire.

«La terra ha la febbre – ha commentato Dossi - e questo, abbiamo dati scientifici inconfutabili, è dovuto all’attività umana e in particolare al rilascio di gas serra come l’anidride carbonica nell’ambiente. Gli effetti, anche senza voler essere catastrofisti, sono e potrebbero essere decisamente gravi».

L’elenco è lungo: ricadute meteorologiche imprevedibili, scioglimento dei ghiacciai e innalzamento del livello dei mari con zone costiere destinate a restare sommerse. E ancora la desertificazione di intere aree geografiche (come la Siria) con le inevitabili tensioni sociali per l’approvvigionamento idrico, e i danni sulla dimensione agricola. Infine, gli effetti sono anche sulle migrazioni.

«La crisi climatica dunque non è solo una crisi ambientale, questo deve essere chiaro», ha aggiunto Dossi, che ha incontrato ragazzi tra i 17 e i 19 anni che «stanno davvero cercando di costruirsi un futuro all’interno di un mondo che troppo a lungo ha relegato il rispetto per la nostra casa comune a qualcosa di marginale e secondario, come se altre cose avessero oggettivamente una priorità superiore».

Con questi giovani, però, si sta muovendo finalmente qualcosa di positivo. «Ho avuto la sensazione di una generazione che vuole prendere in mano il proprio futuro. Ho visto la voglia di capire e comprendere cosa sta succedendo per intervenire e cambiare la rotta. Oggi, in tutta Italia, saranno decine di migliaia e faranno sentire la loro voce».

Per la difesa del pianeta, il Comune – ha ricordato Dossi – sta facendo la sua parte, a partire dall’adesione al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia di cui Lecco fa parte.

Oggi, quindi, tutti in piazza per contro il riscaldamento globale. Dalle 9 alle 10 si terrà l’il ritrovo degli studenti in piazza Cermenati, dove si terranno dibattito e dialoghi sul tema, anche con climatologi. Quindi, dopo i flash mob tra le 12 e le 13, spazio al brainstorming e alla raccolta di rifiuti con Legambiente, che chiuderanno la manifestazione.


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