Lecco. Voragine in via Carlo Porta

Sei anni fa i controlli e l’asfalto

Nel parcheggio si è aperta un’enorme buca - Valsecchi: «Indagheremo con i geologi; sotto c’è il Caldone, è come un ponte»

Lecco. Voragine in via Carlo Porta Sei anni fa i controlli e l’asfalto
L’enorme voragine che si è aperta nel parcheggio di via Carlo Porta

Ieri pomeriggio in una via Carlo Porta fortunatamente vuota, si è prodotta una vera e propria voragine di circa un paio di metri di diametro in corrispondenza del parcheggio antistante il negozio di animali della via stessa.

Si sa che via Carlo Porta come tutto viale Dante e poi via Costituzione, è un nastro d’asfalto steso tra gli anni ’60 e ‘70 dello scorso secolo in più lotti per coprire il letto del torrente Caldone proprio a partire da via Porta e per finire al ponte accanto alla Canottieri. Ed è probabile che sia stato proprio un cedimento di quel che è sottostante, ovvero di un piccolo pilastro o di un muretto di sostegno, ad aver causato il crollo. Ma l’aspetto particolare e curioso è che non più di sei anni fa era stato fatto un lavoro certosino di controllo e manutenzione proprio di tutto quel che è sottostante a queste vie per evitare che succedessero cose del genere.

L’area è stata subito transennata ieri pomeriggio e messa in sicurezza dal comando della Polizia Locale e dai tecnici dei Lavori Pubblici mossisi immediatamente. Ma ora si dovrà pensare ai controlli e dunque alla rimessa in pristino perché in quella via si trovano non solo negozi e bar, oggi chiusi per l’emergenza Coronavirus, ma anche abitazioni private. Via Porta costituisce, tra l’altro, il percorso pedonale preferito da chi, dalle abitazioni del centro, raggiunge il centro Meridiana per fare la spesa.

L’assessore ai Lavori Pubblici Corrado Valsecchi, spiega. «Si è formata una voragine causata da un cedimento strutturale della pavimentazione. È crollata per uno- due metri di diametro circa, una porzione di asfalto. Sotto c’è il torrente Caldone. Nel 2014 era stata fatta un’attenta ricognizione e un lavoro di controllo e diagnostica molto accurato.

Poi nel 2016 avevamo provveduto alle asfaltature del piazzale e della via. Però sono cose che possono succedere soprattutto perché quell’area è da considerare come un grande ponte».

Valsecchi conclude: «Domani (oggi per chi legge, n.d.r.) interverranno i geologi che dovranno darci delle spiegazioni sulla cosa. Abbiamo messo in sicurezza il sito e stiamo già pensando a interventi in somma urgenza. Per ora non c’è evidenza della necessità di estendere la transennatura ad altre zone di via Porta. Non dovrebbe esserci nulla da temere, ma cercheremo di capire il motivo ultimo di questo cedimento che ci sorprende ma che indagheremo a fondo per capirne le motivazioni».

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