Lecco. Viale Turati e  Adamello       Sagra della sosta in doppia fila
Viale Adamello e le strettoie “artificiali” delle soste selvagge

Lecco. Viale Turati e Adamello
Sagra della sosta in doppia fila

Pochi parcheggi, silos strategici ma giudicati “troppo lontani” - È l’inferno quotidiano lungo le due arterie, dove i controlli sono ben pochi

C’è una brutta abitudine che dilaga in tutta la città, e in particolare in alcune zone come viale Adamello e viale Turati. L’abitudine di posteggiare in seconda fila, dove capita, con la scusa di commissioni che durano in fondo solo pochi minuti.

Pochi minuti che creano tuttavia imbottigliamenti infiniti lungo arterie non certo secondarie della città. Ogni giorno è la stessa storia, con lamentele ormai continue da parte dei residenti.

In viale Adamello, il tratto di pista ciclabile, realizzato nel 2015 e ben poco utilizzato, il più delle volte viene trasformato in un posteggio supplementare. Una ciclabile monca, creata in concomitanza con la riqualificazione del viale, che doveva poi procedere lungo un percorso che non è però al momento non è in programma.

Ma il peggio sono i tanti automobilisti che lasciano la vettura in doppia fila davanti alle strisce pedonali, o a lato delle auto correttamente parcheggiate, così da bloccarle.

Quanto al disco orario presente in alcuni parcheggi della zona, è un vero e proprio optional visto che mancano del tutto i controlli.

In alcuni momenti della giornata (soprattutto tarda mattinata e talvolta metà pomeriggio) su viale Adamello i pedoni devono fare letteralmente lo slalom tra un mezzo e l’altro, e le auto in transito sono costrette a prestare attenzione a non travolgere l’ignaro passante che sbuca qua e là per strada, o per non finire addosso ai mezzi fermi in seconda fila.

Viale Turati, nella zona di Santo Stefano, è l’altro punto critico. Posteggi che scarseggiano e auto, soprattutto a lato della carreggiata che rallentano il passaggio su entrambi i lati, chiudendo persino l’uscita dagli spazi di sosta.

I camion che riforniscono le attività non hanno aree di carico e scarico, e si arrangiano come riescono invadendo la carreggiata e restringendo il passaggio.

Quanto ai pedoni, c’è chi rispetta le regole e attraversa sulle strisce pedonali, ma molti non osservano neppure la segnaletica e fanno lo zigzag da un lato all’altro della strada, passando tra i mezzi in marcia.

Eppure, volendo fare quattro passi in più, i parcheggi a disposizione non mancherebbero: trecento metri prima c’è il silos del Broletto Nord, e poco lontano anche l’area in alto a via Parini. Ci sono comunque parcheggi gratuiti anche in via De Gasperi e in via Santo Stefano. Per carità, poco adatti a commissioni veloci, ma le regole non sono un optional.

Viale Adamello e viale Turati, in definitiva, pagano lo scotto della carenza di parcheggi e di chi semplicemente non rispetta le norme.


© RIPRODUZIONE RISERVATA