Lecco. Via Mazzucconi? Una pista  Servono misure anti velocità
Via Mazzucconi presenta diverse situazioni di rischio

Lecco. Via Mazzucconi? Una pista

Servono misure anti velocità

Tolti i vecchi dossi sulla strada i veicoli hanno ripreso a correre

Tra le proposte quella di istituire un Zona 30 o marciapiedi rialzati

Auto che sfrecciano a tutta velocità, motorini che scendono da via Mazzucconi come se fossero su una pista di gara.

Tolto l’ormai consunto dosso con l’inizio dell’anno scolastico la via è tornata ad animarsi, e di conseguenza il passaggio di mezzi si è incrementato portando una serie di disagi.

Tante le lamentele da parte di alcuni residenti che vorrebbero degli interventi per ripristinare la sicurezza rallentando la velocità dei mezzi.

Tra le proposte quella di posizionare un nuovo dosso, oppure di introdurre la “Zona 30” come in altre vie della città. Altra ipotesi sarebbe quella di creare degli spazi protetti per i pedoni con dei marciapiedi alti, oppure con uno spazio protetto da piloncini.

«Il dosso è stato tolto e non verrà riposizionato - dice l’assessore alla viabilità Renata Zuffi - stiamo valutando delle strategie per mettere in sicurezza la zona».

Il passaggio maggiore è chiaramente negli orari di ingresso e uscita da scuola, considerato che sono parecchi sia i genitori che accompagnano direttamente i loro figli a scuola, che docenti e studenti che transitano lungo via Mazzucconi con mezzi propri.

C’è poi il problema posteggi sul lato della via con i residenti che vorrebbero le strisce gialle con alcuni posti destinati a chi vive qui, così da riordinare il tratto e regolare la sosta per i residenti.

La “Zona 30” è già attiva in alcune vie della città e sta dando risultati positivi sul fronte della sicurezza.

L’assessore Zuffi è decisa a mettere ordine e sicurezza come già sta avvenendo in altri rioni, tra questi via Grandi dove verrà creato un percorso in sicurezza per gli alunni della scuola media Stoppani.

Nel frattempo nella vicina via Oslavia sono terminate le indagini diagnostiche del ponte sul torrente Gerenzone.

Le indagini eseguite hanno riguardato un rilievo geometrico, approfondimenti sul calcestruzzo, rilievi delle armature, dello spessore della soletta e della pavimentazione, la costruzione geometrica del modello numerico agli elementi finiti, la caratterizzazione dinamica sperimentale e una valutazione della capacità portante.

Alla conclusione delle indagini è stata attestata la transitabilità con due limitazioni: per le due corsie centrali di marcia fino ad una massa a pieno carico pari a 44 tonnellate, per le due corsie di sosta a bordo carreggiata fino a 3,5 tonnellate. Sono tornati nuovamente agibili alle autovetture i parcheggi finora inibiti con il posizionamento delle barriere.


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