Lecco. Un’azienda di moda   in costante crescita
Il vertice della Morganti Kapriol: in piedi gli ad Franco e Alberto Morganti, seduto Sandro Morganti, presidente

Lecco. Un’azienda di moda

in costante crescita

La Morganti Kapriol è stata fondata nel 1927, all’inizio la produzione si concentrava sugli utensili, ora il marchio vende anche l’abbigliamento da lavoro

È una storia cominciata novant’anni fa nella valle del Gerenzone. È lì alla Bonacina che Alessandro Morganti avviò la produzione di utensili. Un’impresa del ferro, nella tradizione del Lecchese.

Oggi la Morganti è conosciuta con il marchio commerciale Kapriol, introdotto nei primi anni settanta.

La Morganti continua a produrre e commercializzare utensileria, e all’inizio degli anni ’90 (quindi da quasi venticinque anni) ha diversificato ed è entrata nei mercati dell’abbigliamento da lavoro. «Oggi - spiega Franco Morganti, amministratore delegato - il nostro fatturato è diviso a metà tra gli utensili da cantiere e l’abbigliamento da lavoro e l’anti-infortunistica».

Lo scorso esercizio, i ricavi della Morganti sono stati di 40 milioni, con una quota export del 50% e la presenza in 65 mercati. L’azienda occupa cento dipendenti, suddivisi tra le unità della Bonacina, di Civate e Molteno. «La crisi - racconta Franco Morganti - l’abbiamo sentita nel 2009, quando abbiamo avuto un calo del fatturato del 13%. Ma già l’anno successivo siamo riusciti ad invertire il trend. E da allora siamo cresciuti ad un ritmo tra il 3 e il 6% annuo. Il 2017 è cominciato molto bene: finora siamo ad un più 10% rispetto allo scorso anno. Speriamo di continuare con questo passo».

Lo strumento per ammortizzare i colpi della crisi che ha colpito l’edilizia più di altri comparti (quello delle costruzioni è il settore di riferimento della Kapriol)? Diversificare e diversificare, ovvero «essere presenti - spiega Morganti - in numerosi mercati, sia sotto l’aspetto geografico che merceologico». Così - sintetizziamo noi - se “piove” in un posto, nell’altro è nuvoloso e nell’altro ancora c’è il sole. «Tra i 65 mercati in cui ci siamo - dice Franco Morganti - quello con i maggiori volumi è la Francia, poi ci sono tutti i paesi europei, del Mediterraneo e del Medio oriente, anche se in queste aree subiamo le incertezze politiche e qualche affanno di quelle economie. Ad esempio in Libia nel 2012 vendevamo per 2 milioni, l’anno successivo siamo precipitati a zero».

Negli anni, il marchio Kapriol ha rafforzato la presenza sul web, con una vetrina su Alibaba. «Internet - spiega Morganti - ci fa conoscere ovunque, ma le vendite continuiamo a gestirle noi direttamente o attraverso i nostri agenti in esclusiva».

Di pari passo con la diversificazione dei mercati e dei prodotti, è cambiato anche il profilo della Morganti, che da azienda manifatturiera si è via via trasformata in una realtà con un peso crescente del commerciale. Oggi il 70% dell’attività di Kapriol è legata alla produzione, il rimanente all’aspetto commerciale. Quest’ultimo riguarda soprattutto l’abbigliamento da lavoro che viene prodotto da fornitori di fiducia, localizzati in tutto il mondo ma soprattutto in Estremo oriente e nell’Est Europa. Quello «dell’abbigliamento da lavoro - sottolinea Franco Morganti - è un mercato enorme e in crescita, pur con una concorrenza molto forte».

L’azienda negli anni ha anche cambiato cultura. I clienti sono ancora per la maggior parte i rivenditori di materiali per l’edilizia (quindi B to B), ma con la crescente rilevanza del settore abbigliamento da lavoro, in Morganti è per forza di cose entrata anche l’attenzione ai cambiamenti della moda. «Anche nei vestiti da lavoro - nota Morganti - c’è una componente legata all’evoluzione e ai mutamenti della moda che quindi dobbiamo assecondare se non anticipare. Poi, c’è tutto l’aspetto che riguarda i tessuti, ad esempio adesso vanno molti i tessuti elasticizzati».


© RIPRODUZIONE RISERVATA