Lecco. Un sindacato attivo  La Cisl a congresso
La sede della Cisl in via Besonda

Lecco. Un sindacato attivo

La Cisl a congresso

E’ in corso la stagione delle assemblee in vista dell’appuntamento di aprile a Bosisio: «Mettiamo al centro i giovani, anche tra di noi»

Dopo il congresso degli iscritti alla “Cisl medici” (2 febbraio scorso) continuano gli appuntamenti di categoria in vista del congresso generale della Cisl Lecco-Monza che si svolgerà il 6 e 7 aprile alla Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

Quello di aprile sarà dunque il secondo appuntamento congressuale a territori unificati Lecco-Monza Brianza della Cisl, dopo il congresso inaugurale del 2013.

«I congressi di categoria in corso - afferma la segretaria generale Rita Pavan -, che si concluderanno intorno a metà marzo, stanno creando un forte momento di coinvolgimento sulle scelte sindacali dei prossimi quattro anni».

Uno dei congressi più attesi è quello dei metalmeccanici della Fim-Cisl, in programma per il 2 e 3 marzo a Garbagnate Monastero, per 190 delegati in rappresentanza di un settore che a Lecco riguarda complessivamente 2.311 aziende attive su un totale di 23.730 imprese, con un peso percentuale del 9,7%, il più alto della Lombardia.

Nello specifico della sola rappresentanza Fim-Cisl, il sindacato è presente nelle imprese della provincia con 440 attivisti distribuiti in oltre 1.300 aziende, di cui circa 400 artigiane (dati Fim-Cisl).

Il tema è dedicato ai giovani, ci dice il segretario provinciale per Lecco e Monza Brianza, Giorgio Ciappesoni, «alla mancanza di prospettive, alla formazione, alla distanza fra scuola e lavoro. Ma metteremo gli under 35 - aggiunge - anche al centro del nostro ricambio interno, visto che ci siamo dati l’obiettivo di trovare nel giro di un anno le persone che andranno a sostituire gli attuali sindacalisti».

La lunga crisi

Ciappesoni sottolinea come il metalmeccanico a Lecco stia ancora attraversando forti difficoltà, «soprattutto nelle piccole imprese, in un territorio che continua di fatto a subire gli effetti della crisi». Dopo la recente firma dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil con Confindustria-Federmeccanica per il rinnovo del contratto di categoria, la Fim-Cisl è ora impegnata nel rinnovo con Unionmeccanica, che fa riferimento alle aziende iscritte a Confapi, per il quale i referendum fra i lavoratori si sono già chiusi positivamente. «Ma ora - aggiunge Ciappesoni - dobbiamo gestire i contenuti. Se ne parlerà anche al congresso, dove ribadiremo che oltre al contratto nazionale va valorizzato il decentramento contrattuale con le aziende, con nuove iniziative di welfare. In Unionmeccanica - conclude - non c’è ancora un fondo sanitario integrativo. Dovremo lavorarci».

Il welfare che cambia

Per il 24 febbraio è inoltre fissato il congresso di Fisascat-Cisl, categoria che segue oltre 40 contratti nazionali del commercio, servizi e turismo. “Ruolo del sindacato e del lavoratore nell’era digitale” è il titolo dato all’incontro «in cui ci confronteremo fra l’altro - ci dice la segretaria generale Rossana Mandelli - su come le tecnologie impatteranno sempre più sul lavoro e sui diritti dei lavoratori».

La sindacalista sottolinea che «come categoria la prospettiva è rendere sempre più partecipi iscritti e delegati, perciò, fra l’altro, nelle due sedi principali di Lecco e Monza abbiamo aperto uno sportello welfare utile ad informare i lavoratori sulle misure di carattere sociale attivate a loro favore».


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