Lecco: «Togliete quella lastra:  può diventare una ghigliottina»
A destra nella foto la lastra pericolante

Lecco: «Togliete quella lastra:

può diventare una ghigliottina»

Una lastra di plexiglass pende sulle teste di automobilisti e motociclisti che imboccano l’attraversamento cittadino da via Fiandra oppure dalla galleria dell’ospedale in via dell’Eremo a Lecco. Ad accorgersene, Marco Cariboni, presidente della Canottieri Lecco che sul caso ha mobilitato, con una lettera di fuoco, anche il sindaco della città Virginio Brivio, ben sapendo che il primo cittadino non ha poteri sulla strada di competenza Anas, ma confidando nel suo intervento: «Se uno imbocca la sopraelevata prima del Barro, da via dell’Eremo o da via Fiandra, non si accorge del pericolo che corre. È la copertura della galleria in plexiglass. Una lastra, forse più di una, sporge 60-70 centimetri e al prossimo stratempo che arriverà si spaccherà o si staccherà. E se succede mentre passa una moto il motociclista finisce decapitato… Se invece passa un’automobile, si vede il parabrezza scoperchiato da questa lastra pesante».

Per Cariboni il rischio ghigliottina è serio. «Sono mesi che quella lastra è in questo stato e nessuno se n’è mai accorto, soprattutto chi dovrebbe monitorare l’attraversamento. È una situazione indecorosa e, secondo me, è la situazione di maggior pericolo che può esistere oggi sulle nostre strade. Non credo non sia mai stata segnalata, quella lastra sporgente. Ho scritto una lettera al sindaco, Virginio Brivio, perché so bene che la strada è dell’Anas, ma qualcuno deve pur intervenire. A chi dirlo? L’Anas di sicuro non ascolta me, un privato cittadino, ma dovrebbe ascoltare il primo cittadino. Purché il primo cittadino si muova. Lui o le altre autorità competenti».

Cariboni spiega anche che dovrebbe trattarsi di un intervento non complicato: più difficile da spiegare che da fare: «Secondo me, pur non essendo un tecnico, quella è una manutenzione da niente, basterebbe un ponteggio mobile. È una lastra che è scivolata dal suo incavo, dalla sua sede, e sta per uscire dalla galleria che copre. È un qualcosa che da fuori non si vede, ma chi passa ce l’ha a lato, sulla sinistra, sia che venga da via Fiandra, sia che provenga da via dell’Eremo. Ho sempre avuto difficoltà nel fare la foto che dimostra quanto dico, perché guidando non ho mai potuto scattarla. Ma ieri mi sono fatto accompagnare da un’altra persona e io ho fatto la foto. Ora c’è la prova e spero che questo serva a far muovere l’Anas o chi deve intervenire su quel punto della rete stradale».

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