Lecco. Svolta alla Voss   Cassa integrazione per i 70 operai
Svolta nelle vertenza Voss: l’azienda ha accettato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria

Lecco. Svolta alla Voss

Cassa integrazione per i 70 operai

L’azienda ritirerà i licenziamenti: i lavoratori usufruiranno degli ammortizzatori sociali - Nessuna preclusione all’arrivo di un altro imprenditore

La svolta, che fino a qualche giorno fa sembrava impossibile, alla fine (forse) è arrivata. In occasione del confronto che si è tenuto in Voss tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali, le parti hanno trovato un punto di incontro e, da quello, hanno concordato di partire per definire un percorso comune basato non più sui licenziamenti ma sul ricorso alla cassa integrazione.

È un risultato importante, oltre che insperato visto il clima che si era creato nelle scorse settimane (con una tensione alzata ulteriormente dalle contestazioni disciplinari e dalle convocazioni ad alcuni dei lavoratori effettuate dall’azienda nei giorni scorsi), quello che ora verrà messo nero su bianco dal legale italiano della multinazionale tedesca.

«Abbiamo registrato una concreta apertura da parte dell’azienda, che durante l’incontro ha assunto impegni importanti che valutiamo positivamente – ha commentato Lorena Silvani (Fim Cisl) -. È una disponibilità che ora deve essere trasformata in accordo, ma non siamo più di fronte alla prospettiva di subire 70 licenziamenti il prossimo 1 aprile: la società farà ricorso alla cassa integrazione. Il confronto proseguirà, serrato, la prossima settimana, per giungere a un accordo quadro che definisca l’intero percorso, a salvaguarda di tutti i posti di lavoro».

Soddisfatto per la svolta registrata ieri anche Maurizio Oreggia, segretario della Fiom Cgil che parla di rilevanti passi avanti. «L’azienda, a dicembre, aveva annunciato chiusura e licenziamenti entro la fine dell’anno. Poi, complice la proroga del blocco governativo, c’è stato il rinvio a fine marzo. Ora, invece, questo scoglio è stato superato, grazie ai sacrifici che i lavoratori stanno affrontando ormai da più di un mese, restando sempre uniti, e della solidarietà che il territorio ha dimostrato loro. Si sono messi di traverso e hanno dimostrato che non è tutto ineluttabile, riuscendo a invertire la traiettoria. A questo punto siamo fiduciosi».

Dunque, l’azienda ha accettato di discutere di ammortizzatori sociali: si farà ricorso alla cassa Covid finché sarà possibile, poi si chiederà la cassa straordinaria. Considerando l’eventuale Naspi successiva, i lavoratori potranno avere una copertura importante.

Nel corso del faccia a faccia, inoltre, il management ha accettato di far decadere le contestazioni disciplinari e di interrompere ogni tipo di azione potenzialmente divisiva, come il richiamo al lavoro dei dipendenti. In altri termini, l’amministratore delegato e la direzione aziendale hanno deciso di accogliere le richieste dei sindacati per cambiare completamente il clima del confronto. Inoltre, aspetto altrettanto importante, non hanno manifestato preclusioni rispetto al subentro di un altro eventuale imprenditore.

Il presidio esterno, per il momento, resterà, ma in queste ore lo spirito di donne e uomini che controllano l’ingresso dello stabilimento è sensibilmente diverso rispetto a prima. Nelle prossime ore il legale della Voss Fluid metterà nero su bianco i punti concordati e le linee che caratterizzeranno il percorso condiviso.


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