Lecco. «Sul sacco rosso

serve più informazione»

Raccolta rifiuti, le proposte di Zamperini (FdI): «Sulla differenziata va migliorata la comunicazione»

Lecco. «Sul sacco rosso serve più informazione»
Un tipico esempio di rifiuti abbandonati per strada

Più comunicazione sull’uso del sacco rosso, distribuirlo porta a porta a chi ancora non ce l’ha, fototrappole contro i furbetti delle discariche abusive e una task force ambientale ad hoc nella Polizia locale.

Sono queste le richieste avanzate dal consigliere comunale FdI Giacomo Zamperini. Il tutto, con un unico obiettivo: «Combattere quel surplus di degrado che in queste settimane sta colpendo i rioni di Lecco molto più che il centro città, a causa della scorretta raccolta ed esposizione del nuovo sacco rosso».

Nei giorni scorsi, infatti, si era chiuso il periodo di sperimentazione del nuovo indifferenziato. Il bilancio dei primi venti giorni aveva toccato una media di corrette esposizioni che si era inizialmente incagliato sotto il 50%, ma che aveva poi viaggiato già intorno al 65%. Insomma, di dieci sacchi di indifferenziata esposti dai lecchesi (uffici, condomini e singole abitazioni) poco più di tre erano e sono scorretti e quindi non ritirabili dagli operatori. Nei primi giorni, erano state soprattutto le zone 1 e 2 (centro città e Pescarenico) a far registrare picchi negativi, con anche il 70% di errori.

Già dopo due o tre passaggi la media di corrette esposizioni ha raggiunto oltre il 75% in centro città, alzando come detto la media cittadina a circa il 65%, e con qualche rione a rimanere invece più indisciplinato.

Nei giorni scorsi è quindi scattata ieri la terza fase della misurazione. «Chi non rispetta le regole potrà incorrere in una sanzione amministrativa da 70 a 420 euro», recita il testo dell’ordinanza firmara dal sindaco Mauro Gattinoni.

Ciononostante, sottolinea Zamperini, nei rioni non mancano situazioni di sacchi esposti scorrettamente e lasciati per strada, caos nella gestione della raccolta nei condomini e il permanere di quelle “micro discariche abusive” nelle quali i furbetti riversano il proprio indifferenziato personale. E un’abitudine che denota maleducazione e scarso senso civico e che - secondo Zamperini - va combattuta con ogni mezzo: «Penso - suggerisce il consigliere di Fratelli d’Italia - all’utilizzo di fototrappole che potrebbe dare una grossa mano a individuare i furbetti dei rifiuti».

«È un dato di fatto che oggi siano i rioni a pagare il prezzo maggiore del nuovo sacco rosso – sono le parole del consigliere - La situazione dei condomini è solo un esempio, con la polemica innescata dal presidente Anaci e concretizzata in situazioni indecorose come in viale Montegrappa a Germanedo, o a Maggianico e Castello. Occorreva e occorre invece una corretta comunicazione ai cittadini, e poi mano ferma. È inutile minacciare multe e creare panico in chi sbaglia involontariamente, per poi non elevarle di fronte a quella minoranza di furbetti che usano le pattumiere pubbliche nei parchi e in alcune aree meno esposte dei rioni per abbandonare rifiuti domestici. Insomma, da un lato, non è piacevole vedere i sacchi non conformi lasciati in strada una settimana. D’altro canto queste mini discariche abusive sparse tra i quartieri (penso anche a Falghera) devono cessare: se serve utilizziamo fototrappole nei pressi di luoghi che ben si conoscono, per non far diffondere questa pratica malsana. Ultima annotazione: perché si è costretto i lecchesi ad andarsi a prendere il sacco rosso? Almeno con chi manca ora, si cerchi di portarlo direttamente a domicilio».

Zamperini conclude infine ricordando una personale battaglia che troverà concretizzazione in un ordine del giorno alla ripresa dei lavori consigliari. «Proporrò la creazione di un nucleo ambientale della Polizia Locale di Lecco, specificatamente orientato a combattere i reati contro l’ambiente, tra i quali appunto anche gli smaltimenti abusivi di rifiuti».

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