Lecco, stasera lo spettacolo dei fuochi artificiali
Stasera dalle 22.30 i fuochi sul lungolago di Lecco

Lecco, stasera lo spettacolo
dei fuochi artificiali

La replica. Dopo le 22,30 tutti con naso all’insù sul lungolago. Domenica scorsa lo show è stato interrotto dopo pochi minuti perché la centralina è andata in tilt, forse per l’interferenza di un drone

Sarebbe stato un drone, con ogni probabilità, ad aver mandato in tilt lo spettacolo pirotecnico di domenica scorsa che sarà replicato, sempre intorno alle 22.30, stasera (dopo la serata conclusiva del GiugaRock).

La notizia non è ufficiale, ma il comunicato con il quale si rendono noti dei “presidi di sicurezza” per il regolare svolgimento dei fuochi d’artificio di domenica, da parte del Comune e della ditta Martarello Group di Arquà Polesine (Rovigo), fanno propendere per la veridicità dell’ipotesi.

In un comunicato di ieri, infatti, l’amministrazione comunale e l’azienda, invitano la cittadinanza «a titolo precauzionale, a evitare di avvicinarsi o sorvolare la zona adibita allo sparo dei fuochi per un raggio di 500 metri con apparecchiature elettroniche, per evitare potenziali interferenze e problemi di sicurezza».

Indagine interna

I fatti sarebbero stati acclarati dopo la piccola indagine interna scaturita dal flop dei fuochi di domenica scorsa. Per due volte gli artifici pirotecnici sono stati innescati e avevano cominciato a esplodere ma per due volte si sono interrotti.

Cos’è successo? Difficile dirlo con sicurezza, innanzitutto. L’unica cosa certa è che dalla centralina elettronica non riuscivano ad arrivare gli “input” agli inneschi e alle cariche di lancio dei “botti”. Rendendo così impossibile la loro esplosione e lo spettacolo.

Dopo averci pensato e ripensato, sembra che si sia fatta strada la possibilità che qualcosa abbia disturbato le comunicazioni wireless, ovvero senza fili, tra la centralina stessa e i detonatori.

Stasera fare attenzione

Ipotesi probabile, anche se non comprovata (nessuno lo ha visto realmente), quella della presenza di un drone professionale che si sia inserito, involontariamente, sulle frequenze di “sparo” e, dunque, le abbia disturbate rendendole “a singhiozzo” come purtroppo capitato.

Non è un’ipotesi peregrina, vista anche la diffusione di questi che possono essere semplici giocattoli oppure veri e propri piccoli “aerei” comandati da remoto anche superiori ai 25 chili di peso. Sia per il fatto che andrebbero pilotati a vista, sia perché di notte non potrebbero volare (soprattutto sopra le persone), i droni, insomma, sono stati, anche se non apertamente “vietati” per lo spettacolo di questa sera.


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