Lecco. «Si apre l’ostello

Ma nella zona avanza il degrado»

San Giovanni, la denuncia del consigliere Zamperini: «Da tempo via Sora è diventata luogo di spaccio»

Lecco. «Si apre l’ostello Ma nella zona avanza il degrado»
Una palma estirpata vicino al nuovo ostello

«L’area intorno all’Ostello, che finalmente è pronta ad un rilancio in termini di attrattività turistica, non può patire proprio ora degrado, spaccio e risse».

È questo il senso dell’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini, riguardo la situazione nel “triangolo” tra via Sora, viale Adamello e corso Matteotti. Un intervento che verrà ribadito anche questa sera, in consiglio comunale, durante la fase delle domande di attualità. A rispondere sul tema, sarà quindi verosimilmente l’assessore alla sicurezza Simona Piazza, che già in passato aveva dibattuto con Zamperini circa l’applicabilità di un modello più rigoroso di videosorveglianza e presidio.

«Francamente è un approccio che fatico a comprendere – sono le parole di Zamperini - Apriamo il nuovo ostello dopo un decennio, con tutti i rischi e le problematiche che può avere un’offerta sostanzialmente nuova rispetto al nostro contesto (a proposito, un grande in bocca al lupo ai nuovi gestori, cui tocca un compito certamente non banale). I gestori avranno i loro problemi per indirizzare l’attività nel solco di una forte attrattività turistica, e intorno cosa trovano? Degrado».

La sentenza di Zamperini punta il dito, in particolare, su temi di sicurezza urbana. «Da tempo segnalo che in via Sora è ormai acclarata la presenza di attività di spaccio ad opera di veri e propri delinquenti, che poi non sono certo estranei a risse tra loro e situazioni, anche recenti, in cui si mette poi a rischio anche l’incolumità dei residenti. È del tutto inopportuno, a mio avviso, - continua Zamperini- che vengano tollerate anche solo briciole di degrado di fronte al luogo che si auspica possa diventare la nuova porta d’ingresso alle montagne lecchesi, ad un turismo 2.0 supertecnologico e interconnesso che però non deve dimenticare un banale 1.0: degrado e spaccio non devono far parte dell’offerta».

In sostanza, secondo Zamperini, all’angolo interno di via Sora (quello adiacente sia al parchetto pubblico sia all’asilo) serve maggiore illuminazione, controllo e sorveglianza. «Servono videocamere – conferma - e un presidio continuativo delle forze dell’ordine visto che, anche in una delle notti di settimana scorsa, pare si sia registrato un fenomeno di violenza e un regolamento di conti tra due spacciatori. Non è tollerabile che accada vicino ad un asilo, vicino ad un parco dove si ritrovano le famiglie, vicino all’ingresso di una nuova struttura di ospitalità pubblica come l’ostello».

Peraltro, proprio nei giorni scorsi, sui social era rimbalzata la denuncia di una residente relativa ad un altro episodio di degrado, sempre in quel di via Sora. «Sono le 7 e mi trovo davanti alla scuola d’infanzia Aquiloni – è il messaggio che poi ha avuto ampia risonanza e interazioni - Vicino alla casetta dell’acqua c’è un piccolo cestino dell’immondizia, e già strapieno. Passa una macchina e dal finestrino butta per terra altri due sacchetti. Una vera e propria inciviltà».

Ennesimo episodio, insomma, di quel fenomeno di abbandono di rifiuti che riguarda ormai troppi angoli “non presidiati” dei rioni lecchesi. In questo caso, addirittura condito dal lancio dalla macchina (che certo non è ancora sport olimpico).

Insomma, dopo un decennio di vita alle spalle di un cantiere interrotto e di un vero e proprio scheletro a cielo aperto, via Sora merita ora probabilmente un vero rilancio, anche in termini di estetica e sicurezza.

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