Lecco. «Salvare la Vismara  Una missione possibile»
Preoccupa il futuro dei dipendenti della storica azienda alimentare

Lecco. «Salvare la Vismara

Una missione possibile»

Secondo Lorenzo Riva (Confindustria) ci sono i presupposti per «un piano industriale di rilancio»

La crisi Vismara non ha ancora trovato una conclusione positiva. E il rischio di perdere un elemento industriale storico del territorio lecchese è grande. Riguarda una società importante, ma anche decine di dipendenti che stanno vivendo da due anni una pesante situazione di incertezza.

A gettare ombre cupe sul futuro dell’insediamento di Casatenovo sono state, in particolare, le ultime notizie giunte da Reggio Emilia, nel cui Tribunale è stata aperta la procedura concorsuale: parlano di un possibile salvataggio della sola capogruppo Ferrarini, con conseguente rischio di chiusura per lo stabilimento brianzolo.

La vicenda preoccupa anche il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva: lui è convinto che vada preservata non solo la storica azienda, ma anche e soprattutto la stessa occupazione; a maggior ragione in un momento difficile come quello attuale.

Secondo Riva, «sono molti i punti di forza di questa azienda da capitalizzare e valorizzare, sui quali si può fondare un piano industriale di rilancio: penso in particolare alle grandi competenze, al tradizionale “saper fare” che oggi si coniuga con modelli di produzione moderni, che da sempre consentono a Vismara di proporre al mercato prodotti di grande qualità. Non nego che la situazione sia complessa e che siano molte le difficoltà da affrontare; tuttavia sono convinto ci sia la possibilità di trovare una soluzione che salvaguardi continuità aziendale e posti di lavoro. È questo, ritengo, l’obiettivo prioritario da perseguire».

Riva sottolinea: «Come tutti ben sappiamo, lo scenario economico è nel complesso molto preoccupante e l’incertezza si fa di giorno in giorno maggiore, anche a causa della nuova esplosione pandemica di questi ultimi giorni. La filiera agroalimentare del nostro territorio non è fra i settori più duramente colpiti, ma non può ovviamente essere del tutto esentata dal subire gli effetti negativi di una recessione mondiale. In un momento che non è certo il migliore possibile, sono convinto che puntare sulla qualità, sulle competenze, sulla forza di un marchio conosciuto possa essere un’arma vincente, per Vismara e in generale per le aziende delle nostre province che operano nel settore.

«I momenti di difficoltà - prosegue Riva - sono le occasioni nelle quali è preferibile cercare di superare le divisioni per raggiungere gli obiettivi comuni. Ciò non significa rinunciare alla propria identità o al proprio ruolo: si tratta di convergere su decisioni che portano un vantaggio per gli attori coinvolti, nel rispetto delle reciproche differenze. Gli obiettivi di mantenere produzione e posti di lavoro sono ovviamente collegati in modo stretto e penso sia questo il traguardo comune, che si può ancora raggiungere».


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