Lecco. Rita Pavan (Cisl)   «Lavoro ed equità contro i populismi»
Rita Pavan , segretario Cisl

Lecco. Rita Pavan (Cisl)

«Lavoro ed equità contro i populismi»

Il segretario lecchese del sindacato invita ad impegnarsi per superare le distorsioni economiche

Gli effetti sull’economia e sul lavoro derivanti dal cambio degli equilibri internazionali, l’esplosione delle diseguaglianze che ha aperto la strada alla disgregazione sociale e a nuove crisi migratorie “a cui l’Europa non sa rispondere”, le nuove guerre, gli squilibri di potere in ambito europeo e gli effetti socioeconomici delle politiche rigoriste e ultraliberiste degli ultimi anni sono solo alcune delle emergenze commentate venerdì scorso dalla segretaria generale della Cisl di Lecco e Monza Brianza, Rita Pavan, al Consiglio generale, in preparazione del Congresso che si terrà in aprile nella sede della Nostra Famiglia a Bosisio Parini.

Per Pavan siamo di fronte a «un modello di economia, di società e di valori giunto al capolinea», e nel ricordare i motivi di diffusione dei populismi che illudono le persone fornendo «soluzioni semplici a problemi complessi» ha affrontato il tema delle responsabilità istituzionali nel dare risposte ai molti che «si sentono defraudati». Defraudati “dai politici, dall’establishment, dalla casta”, in «un calderone in cui viene messo anche il sindacato».

In un Paese «diviso dal post referendum» sulla Costituzione «oggi si tratta di capire come tutto ciò non diventi un blocco all’economia e al lavoro che, piaccia o meno, da qualche tempo ha iniziato con tanta fatica a vedere finalmente qualche timido segno positivo. Sulla politica economica fiscale - ha aggiunto Pavan - abbiamo apprezzato il carattere espansivo della manovra di finanza pubblica, pur nel ristretto perimetro dei vincoli europei. Sul versante sociale non possiamo dimenticare chi è rimasto indietro, perciò è un errore che l’incremento del fondo per la lotta alla povertà avvenga solo dal 2018 e non da quest’anno».

Pavan ha ricordato i «mille rivoli» in cui rischia di essere «dispersi» i 600 milioni stanziati per la famiglia, perciò la Cisl propone «un intervento organico a favore dei nuclei attraverso un Nuovo assegno famigliare».

Dettagliato il passaggio sull’occupazione basato sui dati ufficiali Inps, Istat, Inail e ministero del Lavoro che mostrano «aumento tendenziale dovuto quasi esclusivamente all’aumento del lavoro dipendente».

Il lavoro, la riforma fiscale, la lotta all’evasione, la legalità e trasparenza, i correttivi alla riforma degli appalti sono i temi su cui Pavan ha ricordato l’impegno della Cisl, sottolineando, in merito alla recente iniziativa della Cgil, che «il referendum non è il modo migliore per risolvere i problemi del lavoro. Non vogliamo sminuire la legittimità e l’impegno di altre organizzazioni - ha aggiunto - anche se ci piacerebbe non si parlasse, almeno sulla stampa, di 3,5 milioni di italiani che hanno firmato, ma di un milione e centomila italiani che hanno sottoscritto 3 referendum».


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